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Scandalo RAI sul disastro in Sardegna

Creato il 19 novembre 2013 da Cristiano Porqueddu @Cristiano195

Rai-Merda2

Nei momenti come questi è difficile dire qualcosa che non appaia banale e sciocco. Tutto diventa improvvisamente superfluo.

I media dovrebbero tuttavia dare una visione di ciò che accade e soprattutto capire perché accade. Ebbene, il TG2 (Rai) ha intervistato il direttore del quotidiano regionale L’Unione Sarda Anthony W. Muroni e questo è il post su Facebook del direttore:

muroni-fb

Mezz’ora fa ho registrato un intervento per il Tg2, nel quale ripetevo i concetti già espressi a Uno Mattina: serve solidarietà, servono interventi, servono aiuti, serve combattere l’emergenza, Ma serve anche interrogarsi sul perché i ponti crollano, sul perché i cantieri per la messa in sicurezza dei fiumi si bloccano per anni a causa di contenziosi tra Comuni e imprese appaltatrici. Ho detto anche: va bene la solidarietà del governo e gli stanziamenti, ma forse dovrebbero rendersi conto che c’è un intero sistema che non funziona. E che in Sardegna, dieci anni dopo Capoterra, stiamo ancora parlando delle stesse cose. Mi ha appena chiamato una collega della Rai: l’intervista non verrà mandata in onda: “Meglio non parlare di questa cose”. Tanti saluti.

Lascio a voi i commenti.

Solo dopo la denuncia su Twitter e su Facebook, coloro che esigono il dazio per l’informazione (in nessun paese civile la TV pubblica si paga) fanno retromarcia e contattano nuovamente Muroni che, sul suo proilo Twitter annuncia:

Twitt

Fonte: http://www.tzetze.it/


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