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Scontro tra fratelli

Da Ata
Ata si è alzata tardi stamattina.Entra in cucina.Capelli arruffati, occhi gonfi, pieni di sonno."Uh, arrivano i mostri!" Dice suo fratello quando la vede."Zitto!" Lo rimprovera sua madre.Lui ridacchia e sorseggia il caffè.Ata non lo guarda e non risponde.Prende la sua tazza, versa il latte, afferra un vasetto di marmellata e siede a tavola."Anche la marmellata!" Esclama suo fratello."Ma la vuoi finire! - lo rimbecca la madre infastidita. - Mi sembri un po' cresciutello per queste cose!"Ata lo ignora e continua a spalmare il biscotto."Ma quanta ne metti? - riprende cocciuto lui. - Sembra che tu stia mettendo il cemento!"Lei addenta il biscotto e lo guarda con strafottenza.Stè ha un moto di stizza."Non credo che Iva faccia una colazione come la tua!" La provoca."Stè!" Urla la madre.Un lampo  attraversa gli occhi di Ata, ma si ostina nel suo mutismo e continua a mangiare.Suo fratello s' indispettisce ancora di più."Brava, ingozzati, -le dice guardandola disgustato, - tanto Filippo non ti prenderebbe mai, neanche se fossi l'ultima donna sulla faccia della terra!""Stèèè!" Grida ancora sua madre inorridita.Ata si scuote, lo guarda con occhi di fuoco e  sbatte con forza il cucchiaino sulla tavola."Tu non hai alcun diritto di parlarmi così! Non sei nessuno, hai capito!""Sono tuo fratello!" Esclama lui rabbioso."Mio fratello? - replica lei furiosa. - E che razza di fratello è uno che fa i complimenti al ragazzo che ha preso in giro la sorella, eh?""Ragazzi..." Cerca di abbassare i toni la madre."Non ti ha presa in giro, ti sei illusa tu!" Grida lui."Non ha importanza! - grida di rimando lei. - Tu e quell'altro scemo di Giò non mi avete difesa, né appoggiata. Ma che razza di persone siete?""Ragazzi!" Cerca di fermarli la madre."Siamo delle persone che ti vogliono bene, guarda un po'!""Davvero?" Domanda scettica."Certo! - afferma lui convinto. - Filippo lo conosciamo da una vita, non potevamo sbatterlo fuori di casa, così abbiamo fatto finta di niente!"Ata stringe gli occhi."Ma non avete pensato che io potessi rimanerci male?""Ragazzi, su...""E cos'è meglio, fare la vittima come fai tu? - continua a gridare suo fratello. - Buttare all'aria tutto? Piangersi addosso? Fargli capire che stai morendo per lui?""Scemo!" Lo insulta impotente."Stupida!"Gli occhi le si riempiono di lacrime, un nodo le serra la gola, ma fa uno sforzo enorme per non piangere."Stè, basta". Gli intima sua madre.Lui fa un sospiro."No, mamma. - risponde fermo. - Sta facendo un errore dopo l'altro ed è anche una vigliacca, perché non ha voluto parlare con lui, sentire cos'aveva da dirle".Ata abbassa il capo, le tremano le mani, combatte contro se stessa per non cedere allo sconforto."Comunque, - riesce a dire, - mi dà fastidio che facciate apprezzamenti su... quella!"E fa una smorfia di disgusto.Stè sorride."Chi, quella bomba sexy?" Domanda malizioso.Lei stringe i pugni."Tu sei l'ultima persona che possa darmi consigli, visto che l'ultima  ragazza che hai avuto ti ha lasciato per uno più brutto!" Gli dice cattiva."Ah sì? - risponde lui. - E tu sei una befana!""E a te ti puzzano i piedi!""Ragazziiii!!!"

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