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Scuola: arriva il bonus di 500 euro per gli insegnanti

Creato il 12 ottobre 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Il bonus è destinato a tutti gli insegnati di ruolo e potrà essere utilizzato per corsi professionali o per materiale utile alla scuola. Un versamento apposito arriverà direttamente sul conto corrente dei docenti.

5oo euro da spendere in formazione e materiale per la scuola. Questo è il bonus annunciato dal governo, bonus che sarà attivo già per il corrente anno scolastico 2015/2016. Il decreto, che prevede una spesa complessiva di 381 milioni di euro e  firmato proprio ieri dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e dal premier Matteo Renzi, entrerà in vigore senza il supporto della cosiddetta “carta del prof”, strumento non ancora pronto, ma che a partire dal prossimo anno consentirà agli insegnanti di ricevere direttamente il bonus sulla propria tessera personale.

Il premier Renzi ha annunciato che arriverà un bonus di 500 euro rivolto agli insegnanti delle scuole italiane. Photo Credit: theglobalpanorama/ Foter/ CC BY-SA

Il premier Renzi ha annunciato che arriverà un bonus di 500 euro rivolto agli insegnanti delle scuole italiane.
Photo Credit: theglobalpanorama/ Foter/ CC BY-SA

i 500 euro quindi, per questa volta, saranno erogati con un versamento apposito per ogni insegnante  di ruolo, anche per quelli che operano nella scuola dell’infanzia, categoria che inizialmente si temeva potesse essere tagliata fuori. I docenti riceveranno il bonus entro la fine del mese di ottobre e avranno la possibilità di usufruirne entro la fine del 2015. Le voci di spesa consentite sono molto varie e spaziano dalla formazione personale, con possibilità ad esempio di usare i 500 euro per pagarsi corsi professionali o master, fino all’acquisto di libri, materiale per la scuola e di biglietti per eventi culturali. Nel caso in cui poi un docente avanzasse dei soldi questi potranno essere sommati al bonus dell’anno successivo, con la clausola però di rendicontare entro il 31 agosto 2016  ogni spesa effettuata presso gli uffici amministrativi del proprio istituto.

La firma del decreto, annunciata direttamente da Renzi sul suo account Twitter, ha scatenato prevedibilmente reazioni contrastanti sul web ma anche degli organi competenti, come la Uil Scuola, la quale già nel mese di settembre aveva speso parole dure contro il sistema di rendicontazione scelto. “E’ un buon provvedimento- ha affermato Pino Turi, vice segretario generale Uil Scuola- rovinato però da una procedura burocratica che prevede addirittura l’esame dei revisori dei conti. Si vuole trasformare la scuola in una sede burocratica in cui si vuole costringere una professione  come quella del docente in un recinto angusto”.

Tags:bonus,insegnanti,Matteo Renzi,scuola,stefania giannini,uil

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