Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959
Il poetico sud è destinato all’oblio?
Ci sarà un’epoca – non molto lontana – in cui i ragazzi diranno “Quasimodo? Chi era costui…?”?
Alcuni sostengono di sì. E l’ex Ministra della “Publica Istruzzione” (eccetera eccetera), Mariastella Gelmini, magnifica esponente di quel PDL che fu e ne fece tante (ma tante…), pare dar loro ragione. Tra questi “alcuni”, si ergono l’autore dell’articolo che segue (e che noi segnaliamo vivamente), Roberto Russo, e Pino Aprile, citato nell’articolo di cui dicevamo.
Poeti minori, figli di un dio minore, non son degni della pubblica istruzione. E allora gogna, anzi… oblio. Chè la mente così si forgia, la cultura così si sfrangia, l’istruzione così si mangia… a morsi sottaciuti di quei benedetti programmi ministeriali (oggi curricula, o moduli) ridotti al femore della coscia che erano.
E allora giù nel buco nero della conoscenza: Quasimodo, Silone, Sciascia, Scotellaro, Vittorini etc.
Ai posteri l’ardua sentenza. (Mica tanto ardua… all’estero conoscono/apprezzano l’arte ed il genio italico TUTTO – senza esclusion di regione alcuna – meglio di noi).
Ignazio Silone, autore dell'opera "Fontamara", famosa in tutto il mondo
PS. Da notare che in alcuni luoghi facebookiani la notizia ha acceso accesi dibattiti, e alcuni insegnanti di professione, piccati, si son sentiti giustamente in dovere di far notare che il singolo docente può spaziare nel “modulo” ministeriale, con un certo grado di libertà/autonomia, con contenuti (purchè pertinenti) di sua proposta ed iniziativa. Speriamo sia proprio così…
Articolo de Il Corriere del Mezzogiorno.it
Poeti e scrittori meridionali del ’900 cancellati dai programmi per i licei
Rivoluzione silenziosa della riforma Gelmini:
i grandi del XX secolo scompaiono dalle lezioni
di Roberto Russo, 19 marzo 2012