Segnalazioni: Il caso Rembrandt - Lights on: Ritorno a Riverton Manor

Creato il 27 agosto 2012 da Lafenice


Prossimamente sul diario la (video)recensione di Il caso Rembrandt di Daniel Silva edito Giano per i libri della civetta! Da settembre in libreria!
Daniel Silva Il caso Rembrandt

Traduzione dall’inglese di Raffaella Vitangeli

Euro 13,90
544 pagine
EAN 9788862510974
I LIBRI DELLA CIVETTA
Settembre 2012 Dicono de "Il caso Rembrandt": «Una prosa ipnotica, personaggi tracciati con maestria e un’azione senza pause incanteranno i fan di Silva e convertiranno i novizi».
People
«Le più eccitanti spy stories da quando Ian Fleming ha messo da parte il suo Martini e ha inventato James Bond».
Rocky Mountain News

la cover

Non capita tutti i giorni che un restauratore d’arte sia brutalmente ucciso nel Regno Unito. Soprattutto se si tratta di un rinomato restauratore come Christopher Liddell, abituato a intingere i suoi delicati pennelli su tele di Rubens, Tiziano, Cézanne e Monet. È stato trovato cadavere col cuore squarciato da un colpo di pistola, accanto al suo sgabello da lavoro, poco distante dalle magiche pozioni – due parti di acetone, una di propilene glicolico e dieci di nafta – con cui riportava alla vita i suoi inestimabili capolavori. La versione ufficiale della polizia è che dei ladri siano penetrati nel suo cottage a Glastonbury, la celebre cittadina cara a William Blake e ai mistici di mezzo mondo e, una volta sorpresi, non abbiano avuto altra scelta che farlo fuori e arraffare le prime opere d’arte a portata di mano. C’è un uomo, tuttavia, che conosce un’altra piú oscura e allarmante verità. È noto come Julian Isherwood, detto Julie dagli amici, proprietario e unico titolare della spesso insolvente ma mai noiosa Isherwood Fine Arts, una galleria d’arte al 7 e 8 di Mason’s Yard, nel quartiere di St James’s, a Londra. In realtà si chiama Isakowitz, britannico solo per nazionalità e passaporto, ma di origini tedesche, educazione francese e religione ebraica. Solo pochi amici fidati sanno che è arrivato a Londra nel 1942 da profugo quando era ancora un bambino. E che suo padre, il famoso gallerista di Parigi Samuel Isakowitz, è stato ucciso nel lager di Sobibor insieme a sua madre. Nessuno sa poi che, negli anni Settanta, è stato reclutato come sayan, collaboratore volontario, dal leggendario capo dell’Agenzia spionistica israeliana Ari Shamron. Con un solo incarico: contribuire a creare e mantenere la copertura di un giovane restauratore di opere d’arte nonché sicario di nome Gabriel Allon.

l'autore

Ed è a Gabriel Allon, scovato nel suo rifugio della penisola di Lizard in Cornovaglia, che Isherwood racconta la sua verità. Liddell stava lavorando a un’opera su cui Julie aveva messo le mani. Un quadro di 104 × 86 cm del 1664 che  raffigura un’attraente ragazza sulla trentina con indosso uno scialle di seta ricamato con pietre preziose e poco altro. Un quadro del valore di 45 milioni di dollari. Un Rembrandt, che nessuno ha mai visto, misteriosamente arrivato tra le mani di Julie da parte di un improbabile nobile decaduto di un imprecisato paese dell’Est. L’assassino di Liddell poteva portare con sé i Rubens, i Tiziano, i Monet presenti nel cottage, ma ha trafugato soltanto quell’opera che poteva fare la fortuna di Isakowitz, detto Julie Isherwood.


Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960. Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN. Tutte le sue opere, Le regole di Mosca (Giano 2010), Il disertore (Giano 2011), The Killer ArtistThe English AssassinThe ConfessorA Death in ViennaPrince of Fire,The MessengerThe Secret Servant, sono entrate nelle classifiche dei libri più venduti. Vive con la moglie e i due figli a Washington.
..Lights on..
la ristampa di..
Kate Morton Ritorno a Riverton Manor Euro 9.50 

isbn: 978-88-454-1408-4  pp. 528, 1° ed. isbn: 978-88-454-2536-3
Grace Bradley sta per compiere cent'anni quando un'inattesa visita la riporta a un fatto oscuro che credeva di essersi lasciata per sempre alle spalle. Ursula Ryan, regista, vuole realizzare un film sulle famose sorelle Hartford, nella cui sontuosa dimora Grace lavorò come domestica fin da quando era bambina, all'inizio degli anni Venti. Nella notte di inaugurazione della villa, uno sparo si confonde al fragore dei fuochi d'artificio e il poeta Robert Hunter viene ritrovato senza vita con la pistola in mano. È suicidio? Lo scandalo scuote l'antica casata fin dalle sue fondamenta perché le uniche testimoni del fatto sono proprio le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Entrambe innamorate dell'affascinante Robert Hunter.

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