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Segnaliamo “Mistral” il nuovo romanzo di Laura Clerici

Creato il 17 novembre 2015 da Soleeluna

Dopo averla scoperta con  “Acque, torbidi segreti”, Butterfly edizioni, oggi si conferma con un nuovo romanzo pubblicato in self.

Di chi stiamo parlando?

DSCF3373Di Laura Clerici, naturlamente!

Nata nel 1973 a Pavia, Laura Clerici si è diplomata al liceo linguistico; da allora si è catapultata nel mondo del lavoro scegliendo il settore del Turismo. Dal 2002 gestisce una propria agenzia di viaggi. Ama la letteratura, la musica, le arti in genere, adora gli animali, la natura e ovviamente i viaggi. Canta nel coro della chiesa da quando aveva otto anni.

“Acque – torbidi segreti” edito da Butterfly Edizioni nel 2014 è stato il suo romanzo d’esordio.

Ma scopriamo insieme il suo nuovo romanzo che potete acquistare QUI

La vita non è stata buona con Celeste. Drammi e tragedie si sono succeduti nella sua giovinezza e lei vorrebbe LauraC(1)solo trovare un angolo di pace. Per questo motivo, lascia l’Italia per trasferirsi in Francia, in quella che era la casa della sua famiglia: una magione circondata da campi, poco distante dal mare. Un luogo perfetto nel quale rigenerarsi. Ma la tranquillità tanto agognata è solo apparente: oscuri segreti si annidano in un’ala della Tenuta. Nei corridoi bui, vecchi e scricchiolanti, strani volti osservano Celeste da fotografie polverose appese alle pareti. Volti che la chiamano a sè, che sembrano dirle qualcosa… E le finestre, chiuse da anni, ecco che improvvisamente paiono aprirsi, le tende muoversi. E dei passi, al di là della porta, offuscano la tenue luce proiettata dalla luna. Qualcuno vive ancora nell’ala proibita. Qualcuno che si nasconde e la cui esistenza viene negata dagli altri abitanti della casa… E, mentre la rassicurante presenza della nonna sfuma sempre di più, Celeste si troverà a fare i conti con un passato sempre più pressante, con frasi sussurrate che celano misteri, con un libro che potrebbe rivelarle una verità (spiacevole?) e con una profezia incalzante come il vento di Mistral che soffia, tenue e implacabile, facendo sbandare la sua intera esistenza. Magistralmente descritto da Laura Clerici in questa novella noir con punte di vera poesia, il paesaggio circostante è orchestrato quasi fosse una storia a sè, nella quale i profumi e i colori prendono vita e trascinano il lettore sul palcoscenico del romanzo, rendendolo protagonista. Tutto questo, mentre il flamenco incalza con i suoi ritmi frenetici e cadenzati, mentre la Festa del Paese si spalanca sull’abrivado. Mentre Celeste, impaurita eppure impavida, avanza sempre di più verso la scoperta del Segreto svelato da un’antica profezia. Non senza dolore… B. Bolzan

rosa-rossa-sul-tessuto-biancoDavanti all’uscio della mia stanza, sul pavimento, c’era una rosa rossa.

L’aria frizzante che entrava dalle fessure di una finestra chiusa maldestramente portò il suo odore verso di me. Era stata appena recisa, i petali erano di una bellezza struggente e surreale. Una dichiarazione d’amore, una richiesta di perdono, un complimento… I significati più positivi e le emozioni legate a quel fiore mi stordivano e spaventavano al tempo stesso.

Qualcuno stava cercando di farmi impazzire, e al momento stava riuscendo a vincere drasticamente quella sua macabra partita.

Il soffio del vento arriva a scuoterti improvviso e beffardo, come il segreto appena celato di una leggenda sussurrata all’orecchio o una frase scritta, indelebile, su una pergamena vento-bn1antica con caratteri rotondi ed eleganti.

Il soffio del vento può addirittura diventare fuoco sulla pelle e segnarti per tutta la vita.

Parla di leggende e lo fa dapprima in modo lieve, accarezzandoti come un amante paziente… cresce fino a pretendere da te sempre un po’ di più e diventa così fautore e regista delle tue follie, delle tue fughe, della tua voglia di invertire la rotta della vita, proprio come fa lui, il vento. All’improvviso…

tramonto1I colori del tramonto erano talmente vividi da sembrare dipinti nel cielo, lasciati fuoriuscire da tubetti aperti di tempera: rosso, giallo, oro, un cielo striato da nuvole e colori, una tavolozza impazzita come i miei stai d’animo. Il tutto si raddoppiava all’orizzonte, dove gli stagni di acqua dolce e il loro alone soffuso di tranquillità si dipingevano gradualmente di toni infuocati, scuotendo animi e cuori, sollevando e agitando sensazioni.

 Articolo a cura di Laura Bellini


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