Magazine Diario personale

Sei km d’abbandono.

Da Chiara Lorenzetti

Biella, città ricca e fiorente, città in declino. I fasti del passato fagocitati da protezioni arancioni simbolo di immobilismo e copertura procrastinata in eterno di sfaceli. Biella, dopo anni di splendore laniero, ora si merita un blog come “Vuoti a perdere”  ove in triste successione si srotolano edifici abbandonati, trascurati, distrutti, persi per sempre?

Da buona cittadina biellese, mi sono sentita presa in causa dalle immagini del blogger Riccardo Poma. Ho sentito un forte potere di rivalsa, mi sono detta “Non è vero che Biella è allo sbando, che sta finendo in una discarica inutile di merce avariata.
E così, dotata di una semplice macchina fotografica, ho dedicato la mia passeggiata domenicale alla ricerca di luoghi abbandonati, convinta a smontare la tesi di Biella=abbandono.

Sei km, tanti ne ho fatti. Il quartiere è quello di Chiavazza, con una deviazioni lungo il torrente Cervo.

Lascio a chi legge questo blog le considerazioni in merito.

Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.
Sei km d’abbandono.

Io mi astengo.

Chiara 



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