Semplificazione PA, Madia: edilizia il bradipo più pesante, ma andrà tutto on line

Creato il 15 luglio 2014 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT

Giovedi scorso il Consiglio dei Ministri, sulla strada della semplificazione della PA, ha approvato in via definitiva un disegno di legge per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, che dovranno pubblicare online tutti i certificati.

Dopo l’approvazione della legge, il Governo ha un anno per adottare i decreti legislativi per riorganizzare la Pubblica Amministrazione.

“La possibilità di accedere a tutte le informazioni che ci riguardano da un pc, con un nostro pin, e di potere ricevere tutto ciò che si può al domicilio telematico o di residenza: è questo il primo punto, su cui vogliamo investire di più”. Così il ministro della Semplificazione Marianna Madia, madrina della Riforma PA, a Il Sole 24 Ore.

Per gli sportelli unici delle attività produttive e gli sportelli unici dell’edilizia, la delega prevede che le amministrazioni si adeguino al principio di unicità dei punti di contatto con i cittadini e le imprese: le Amministrazioni pubbliche dovranno prevedere dei Punti unici di contatto con cittadini e imprese con particolare riferimento agli sportelli unici delle attività produttive e agli sportelli unici dell’edilizia, in modo da assicurare la totale accessibilità on line alle informazioni e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, ai pagamenti nei loro confronti, all’erogazione dei servizi, eccetto i casi in cui non è possibile l’invio via internet.

Il processo di semplificazione della PA voluto da Maria Anna Madia, avviene anche con il superamento dell’uso della carta grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e all’applicazione del sistema pubblico dell’identità digitale.

Il Governo avrà potere sostitutivo nei confronti delle Amministrazioni se il rilascio dei pareri si farà aspettare, il silenzio verrà considerato assenso dopo trenta giorni e in caso di discordanza di pareri tra le amministrazioni, a decidere sarà la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’edilizia è il settore più complicato e, nell’ambito del progetto di semplificazione PA, a livello di spese e procedure, ha tempi lunghissimi per ottenere i titoli abilitativi, un eccessivo numero di enti coinvolti per il rilascio delle autorizzazioni e leggi statali e regionali che si contraddicono. Il Permesso di costruire per esempio è al primo posto a proposito di burocrazia complessa e tempi lunghi. Durc, documentazione antimafia per la partecipazione agli appalti e le attestazioni Soa non sono da meno.

La semplificazione della PA intende snellire la Pubblica Amministrazione e permetterle di lavorare più velocemente, più facilmente. Così anche i dipendenti comunali saranno tutti più sereni e la Pubblica Amministrazione sarà più friendly.


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