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Sentenza Cuffaro, intervista a Sonia Alfano (Idv)

Creato il 28 gennaio 2011 da Waltergianno

Sentenza Cuffaro, intervista a Sonia Alfano (Idv)


BlogSicilia ha contattato Sonia Alfano, l’europarlamentare di Italia dei Valori, che da Bruxelles ha parlato di Totò Cuffaro e di Mario Francese, della polemica sullo scatto che la ritrae mentre bacia l’ex governatore regionale e di suo padre Beppe Alfano.

- Elogio alla dignità di Cuffaro. Commemorazione di Mario Francese. Cosa pensa di coloro i quali hanno sottolineato positivamente l’atteggiamento dell’ex senatore di fronte alla sentenza ed oggi commemorano il giornalista assassinato dalla mafia?

Io non posso riconoscere dignità a chi ha favorito la mafia. La dignità appartiene a chi la mafia la combatte. Cuffaro non ha fatto nulla di straordinario; si è consegnato perché condannato definitivamente per aver favorito non un mafioso, ma un’organizzazione criminale che ha colpito direttamente 900 famiglie.

Se gli stessi che si indignano per le mie dichiarazioni su Cuffaro provvedessero anche a divulgare ed affrontare la mia attività parlamentare, molti cittadini avrebbero la possibilità di discutere di temi utili. C’è gente che si scandalizza per l’entusiasmo dei siciliani alla notizia della condanna definitiva pensando al dolore della famiglia di Cuffaro, che per anni ha goduto del prestigio e dei guadagni di un uomo che ha favorito la mafia.

Chi si irrita per questo e poi commemora un giornalista vero, che ha offerto il proprio sacrificio per amore di verità, assume posizioni di comodo, di circostanza. È una pratica di uno squallore unico. Soprattutto se il figlio di quel giornalista si è tolto la vita subito dopo aver fatto condannare i colpevoli di quell’omicidio. Sono figlia di uno dei giornalisti assassinati dalla mafia, come vuole che mi senta di fronte ad atteggiamenti di questo tipo? È sconfortante, deprimente”.

- Su Siciliainformazioni tiene banco il bacio tra lei e il senatore Cuffaro.

Mi suscita rabbia, ma anche ilarità in un certo senso. Eravamo in quaranta quel giorno, e dal video originale (e non quello “taroccato” pubblicato da alcuni) si vede palesemente (proprio perché Annozero voleva esattamente questo) che Cuffaro bacia tutti i presenti, rispondendo alla propria nota necessità di operare il vasa-vasa.

C’era Vincenzo Agostino, il padre di Nino, poliziotto ucciso dalla mafia. C’era la vedova del caposcorta di Falcone, Tina Montinaro. C’erano Antonio Castelbuono e l’attuale vicepresidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia Giuseppe Ciminnisi. Cuffaro li ha baciati tutti, ma nessuno di loro ha mai ricevuto una critica o un attacco. È evidente quindi la strumentalizzazione. Questa pseudo-polemica dimostra una volta di più che non ho scheletri nell’armadio, altrimenti tirerebbero fuori quelli per colpirmi. Devono invece tentare di distruggere la mia immagine con un video montato ad arte… La vicenda è ben spiegata nel mio blog“.

- Alla commemorazione della morte di suo padre, Beppe Alfano, è stato detto che ancora non sono stati scoperti i mandanti…

“I mandanti esterni a Cosa nostra, esatto. Nella vicenda dell’omicidio di mio padre ci sono ancora troppi aspetti da chiarire. Come ha ammesso lo stesso procuratore dell’epoca Olindo Canali, la sera in cui fu ucciso mio padre a Barcellona Pozzo di Gotto c’era la presenza di Ros, Sisde e Sco: non mi sembra un dettaglio trascurabile. Era stata chiesta l’archiviazione delle indagini sui mandanti occulti (inchiesta aperta nel 2003 a seguito delle mie denunce), ma la richiesta è stata rigettata, e quindi le indagini vanno avanti. Non mi fermerò e non avrò pace finchè i colpevoli non saranno tutti in carcere”.


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