Magazine Ebusiness

SEO specialist? No grazie

Da Hjorda

Il SEO specialist  è un’ invenzione!

In questo periodo di crisi lavorativa ma anche di cambiamento strutturale molti si domandano cosa è meglio fare e quale carriera intraprendere. Molte aziende dal canto loro si sono accorte del fatto che Internet e Google sono diventati un fattore essenziale per la loro crescita economica e in acluni casi per la loro stessa sopravvivenza.  Dagli hotel agli editori tutti devono fare i conti con i motori dei ricerca.

Chi si occupa di motori di ricerca? Chi può aiutare le aziende a primeggiare sulla prima pagina di Google o Bing? La risposta è meno semplice di quello che si pensa normalmente e le conseguenze di scelte sbagliate possono essere più insidiose di quanto siano a prima vista.

Faccio un esempio per tutti, ma si potrebbe dire molto di più. Una delle figure più ricercate in Italia, ma anche all’estero è quella del SEO specialist. Se analizzate bene un annuncio medio scoprite subito – se avete esperienza nel settore – che qualcosa non quadra.

Spesso la figura del SEO specialist viene identificata come un professionista capace di gestire il codice di programmazione, il linguaggio HTML e sia persino capace di gestire la creazione del contenuto di un sito web.

Chi ha fatto il programmatore sa benissimo che il tempo per chiudere in tempo progetti ben strutturati è molto scarso, figuriamoci se c’è pure il tempo per occuparsi in modo serio del design (HTML, CSS, etc.). Il contenuto? Non ne parliamo nemmemo.

Care aziende italiane se dovete scegliere qualcuno che vi supporti nella sfida di tutti i giorni su Google non affidatevi a chi vi propone un 3X2 come foste al supermercato. Solo chi sa scrivere sul web da anni e fa solo quello come mestiere è in grado di capire come va gestito il vostro messaggio. Chi fa codice lasciamolo a fare codice php, asp o quello che sia, perché è importante che faccia solo quello e nelle migliori condizioni, anche perché dovrà essere pronto a fare applicativi che girino su Facebook o su iPhone.

Quello che vi serve è un SEO Strategist o meglio ancora un Content Strategist. Vi serve, cioè, qualcuno che sappia fare da direttore d’orchestra o da coordinatore di tutte le vostre attività online in modo da renderle coerenti e funzionali.

Non pensate che la vostra azienda meriti il meglio? Allora lasciate perdere i motori di ricerca e Google, perché quello è territorio per i migliori.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Trust no one

    Trust

    Questa foto vi dirà poco. E' di un annetto fa, lui è uno sposo, aquilano. E' lo sposo del primo matrimonio aquilano del...Leggi ancora | Pubblicat... Leggere il seguito

    Da  Faith
    MEDIA E COMUNICAZIONE, SOCIETÀ, TELEVISIONE
  • Editoria a pagamento? No!

    Editoria pagamento?

    VareseNoir rilancia quanto pubblicato il 28/04/10 da BooksBlog (Andrea Coccia). E’ stata indetta per il 31 maggio 2010 la giornata nazionale contro l’editoria... Leggere il seguito

    Da  Paolo Franchini
    EDITORIA E STAMPA, MEDIA E COMUNICAZIONE
  • Berlusconi? no grazie

    E’ uscito in questi giorni un libro dal titolo “Uomini che amano le donne”, una raccolta di 51 interviste ad emiliani famosi, da Fini a Montezemolo passando... Leggere il seguito

    Da  Silvanascricci
    MEDIA E COMUNICAZIONE, SOCIETÀ
  • No all'editoria a pagamento

    all'editoria pagamento

    A partire dal sito Writer's dream è nata l'idea di dedicare una giornata alla lotta contro l'editoria a pagamente. E la giornata designata è proprio oggi 31 ... Leggere il seguito

    Da  Weirde
    CULTURA, EDITORIA E STAMPA, LIBRI, MEDIA E COMUNICAZIONE
  • Legge bavaglio? No grazie!

    Legge bavaglio? grazie!

    Daniele Urciuolo - No bavaglio Riporto alcuni significativi passi dell’articolo di Roberto Saviano, scritto per “la Repubblica”, dal titolo: “Legge bavaglio:... Leggere il seguito

    Da  Daniele7
    MEDIA E COMUNICAZIONE, SOCIETÀ
  • No al bavaglio

    La giornata del bavaglio è passata, molte cose sono state dette, e non dette. Saraà servita a qualcosa la protesta? Chi si è autoimbavagliato è soddisfatto del... Leggere il seguito

    Da  Ilmisci
    MEDIA E COMUNICAZIONE
  • Please! No all’atomica!

    Please! all’atomica!

    Più che uno spot è un appello che viene dal profondo del cuore. Di barbarie nel corso della storia ne sono state commesse tante. Leggere il seguito

    Da  Bebbevil
    MARKETING E PUBBLICITÀ, MEDIA E COMUNICAZIONE