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Shopping on line , tutti pazzi per i coupon

Creato il 12 maggio 2012 da Apietrarota
Il fenomeno dei social shopping o siti couponing che dir si voglia dilaga sul web, se è vero come emerge da una ricerca realizzata da ForeSee che Il 60% degli acquisti online in America , vengono effettuati su siti di couponing.Questa tendenza emersa per il mercato americano sta contagiando anche quello del vecchio continente Italia in testa, con i consumatori del bel paese che si piazzano al primo posto insieme alla Francia tra i consumatori che amano fare shopping on line di gruppo. I motivi di questa rapida ascesa di Aziende come Groupon o Letsbonus , forse è da ricercarsi nella crisi economica che spinge i consumatori ad una maggiore attenzione nell'acquisto escogitando rimedi per aggiudicarsi il prodotto high tech senza svenarsi, o concedersi una serata in un ristorante Gourmet senza dover fare rinunce per il resto del mese.In soli due anni Groupon è riuscito a creare una community di oltre 140 milioni di iscritti. Non a caso l'intuizione di base del fondatore di Groupon ,il trentatreenne di Pittsburg, Andrew Mason , era proprio quella di creare un network per difendere i consumatori e cosa c'è di meglio se non offrirgli prodotti e servizi di qualità ad un prezzo scontato fino al 70%.Una idea facile facile , che però è valsa non solo essere stato considerata tra le cinque aziende in America più innovative del 2011 ( fonte Fast Company)dove pensate Google è solo al sesto posto, ma anche una quotazione in borsa a soli due anni dalla nascita. Se negli Stati Uniti Groupon ha circa 4mila dipendenti, anche in Italia le cose non vanno male, anzi.Con un ventaglio di proposte che vanno dal week end scontatissimo nell’agriturismo in Umbria, alla cena gourmet, al massaggio benessere, l’utente si iscrive al portale e curiosa liberamente tra le proposte , con offerte anche geolocalizzate. Ogni proposta è valida per un certo numero di giorni/ore. Se gli interessati all’acquisto raggiungono il numero desiderato (dal commerciante/professionista/azienda), l’affare è fatto. Si paga e si riceve il prodotto (o si raggiunge il luogo in cui passare il week-end, farsi fare il massaggio).Se il numero dei compratori non è sufficiente, le somme impegnate vengono restituite o riaccreditate, pronte per l’occasione successiva.A differenza di aziende come Amazon, che interagiscono con il produttore a livello centrale, Groupon spalma le sue proposte sul territorio. Insomma, spesso la proposta è “a chilometro zero”.----------------------------- Questa ed altre notizie le trovi su www.CorrieredelWeb.it - L'informazione fuori e dentro la Rete. Chiedi l'accredito stampa alla redazione del CorrieredelWeb.it per pubblicare le tue news.

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