Tutto quello che postiamo
e che immettiamo in rete è monitorato, non esiste il concetto della
privacy e un hacker, che conosca effettivamente il suo lavoro, è in
grado di sapere anche la taglia delle nostre mutande. Nulla è al
sicuro, né facebook, né qualsiasi altro social network, né tanto
meno lo sono i siti dal quale ci piace comprare online, oppure il
nostro istituto bancario, con tutti i suoi codici generati a random
che ci fanno diventare matti. Sappiate dunque che carte di credito,
bancomat, conti correnti, date, hobby, nomi, luoghi... persino il
numero e l'identità degli amanti che frequentiamo, si possono
recuperare senza che possiate fare nulla per impedirlo, se non
buttare il pc dalla finestra e staccare dalla corrente il router (o
il modem) che vi fornisce la rete internet, buttando anch'esso fuori
dalla finestra. E se ancora pensate che io sia esagerata e che
esistono sistemi di sicurezza che possano impedire una simile
violazione della vostra vita privata, beh guardatevi il video posto
alla fine dell'articolo, che ho scovato nel sito Musica, computer e dintorni e... tremate!
Questo video è stato
girato in Belgio, come sorta di candid camera, ma presenta risvolti
decisamente inquietanti. Con la scusa di partecipare a un programma
televisivo condotto da Dave, alcuni passanti sono stati selezionati
per un'intervista, nella quale lo stesso Dave fa credere di essere in
grado di leggere nelle loro menti, sciorinando particolari
impossibili da sapere delle loro vite. Le reazioni variano dallo
stupore all'incredulità, ma ciò che si scopre alla fine è
decisamente più devastante di qualsiasi effetto paranormale. Siamo
sotto i riflettori del Grande Fratello e non solo in rete rischiamo
di venire osservati senza pudore. Le vie pullulano di telecamere di
sicurezza, le foto che ci vengono fatte in autostrada dall'autovelox
sono un'altra violazione della nostra privacy, le microcamere poste
sopra i bancomat spesso non si limitano a riprendere ciò che ci
circonda, per la nostra sicurezza, ma a volte riescono a individuare
anche la tastiera numerica sulla quale digitiamo il codice della
carta. Alcune di queste microcamere sono state rimosse, ma siamo
sicuri che lo abbiano fatto in tutti gli istituti bancari? Altro che
satelliti spia in grado di leggere anche il quadrante del nostro
orologio da polso, la realtà è che siamo costantemente monitorati e
osservati attraverso quella che crediamo essere semplicemente la
tecnologia che dovrebbe migliorare la qualità della nostra vita. La
realtà è che se passeggiamo mano nella mano con la nostra amante di
turno a Bangkok, pensando di essere a migliaia di chilometri di
distanza da casa, le webcam che fanno vedere le grandi città
mondiali ci sbattono in rete, in piena flagranza di reato. Se pensate
che sia fantascienza, vi assicuro che è realmente successo a un
conoscente, il quale adesso è in piena causa di divorzio, avendo
detto alla moglie che si trovava a Pechino per una convention. Sarà
stata sfiga? Ebbene, fortuna o sfortuna che sia, nulla toglie al
fatto che nemmeno in pieno deserto potremmo avere la sicurezza che un
qualche “occhio” elettronico non stia osservando se, in quel
preciso momento, ci stiamo mettendo bellamente, e con una certa
soddisfazione, le dita nel naso.
