Sigur Rós: Aspettando Kveikur

Creato il 23 aprile 2013 da Dietrolequinte @DlqMagazine

Luciana Cameli 23 aprile 2013

Se pensiamo all’Islanda, la prima artista che viene in mente a molti di noi è Björk, cantante di elevata qualità apprezzata all’unanimità nel mondo musicale e artistico in generale. Da qualche anno a questa parte però anche altri musicisti islandesi si sono fatti conoscere in Europa e nel Mondo, continuando a diffondere uno stile ricco di originalità, ma dimostrando comunque anche dimestichezza con generi differenti. I Sigur Rós sono il primo gruppo, dai tempi degli Sugarcubes, a farsi notare, e da molti sono considerati i discendenti dei Radiohead, grazie anche al loro leader, il cantante e chitarrista Jónsi, che ricorda molto Thom Yorke. Nati nel 1994 a Reykjavík, capitale d’Islanda, hanno pubblicato 6 album: Von (1997); Ágætis byrjun (1999); () (2002); Takk… (2005); Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust (2008); Valtari (2012). In arrivo il 17 giugno 2013 il settimo album Kveikur che è stato anticipato dal maestoso singolo Brennisteinn uscito il 22 marzo 2013. Molte sono le particolarità della band, che fonde il rock, con l’ambient, la musica post-rock e strumentale, riuscendo a rendere magica anche la melodia più semplice. Canzoni come Glósóli, Hoppípolla, Saeglópur e altre, sono vere e proprie perle musicali. Jónsi suona la chitarra con l’arco da violoncello e canta in “hopelandic”, un linguaggio inventato che non ha significato o parole specifiche. Altre caratteristiche da evidenziare sono l’intensità dei loro live, oramai ammirati in tutto il mondo, e la realizzazione dei loro videoclip, che sono dei veri e propri cortometraggi.

Con l’album Valtari il gruppo aveva lanciato un contest, Mistery Film Experiment, che premiava filmmaker sconosciuti. Per partecipare era necessario realizzare un video di una canzone del disco. Oltre al concorso, i Sigur Rós, con un budget modesto, hanno collaborato con alcuni registi indipendenti tra i più affermati, che hanno realizzato i clip ufficiali dei brani. Non avevamo ancora finito di osannare Valtari nelle sue profonde sonorità, che arriva subito il nuovo e inaspettato singolo, Brennisteinn, un capolavoro assoluto, degno di confermare una maturità musicale senza precedenti. Cos’è che li distingue da altri gruppi? La naturale ispirazione nello sperimentare, la stessa formula che ha premiato Björk. L’Islanda è il paese di fuoco e ghiaccio, un’isola unica con natura incontaminata formata da pianure, colline, montagne, mare, vulcani, fiumi, laghi, cascate, e questo vuol dire che è un luogo in cui la potenza e la bellezza della natura si sente e si assimila molto. Quale miglior paradiso per essere diversi?

Il genere dei Sigur Rós non è di certo commerciale e di facile ascolto, ma sono riusciti comunque a farsi apprezzare da un ampio e diverso pubblico. La durata media delle loro canzoni va dai cinque minuti in su, perché l’emozione è un concetto che ha bisogno di tempo per farsi sentire. Il visionario è colui che ha una percezione infinita dei pensieri e li rendi unici mettendoli in atto. I Sigur Rós sono l’anima del tutto.


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