Magazine Informazione regionale

Silvestro Montanari e l’informazione sull’Africa

Creato il 03 dicembre 2013 da Dismappa

Martedì 3 dicembre, ore 20,30
sala Africa dei missionari comboniani in Vicolo Pozzo, 1

Un incontro dedicato alla scarsa qualità e alla superficialità dell’informazione televisiva sull’Africa e sul sud del mondo. Un Martedì del mondo centrato sulle scelte che la televisione pubblica sta facendo e che riducono ulteriormente gli spazi di approfondimento a vantaggio dell’intrattenimento.

Ospite di questo appuntamento il giornalista Silvestro Montanaro, autore del programma di Rai3 C’era una volta, che dal 1999, attraverso inchieste e reportage, ha fatto conoscere all’opinione pubblica le crisi e i conflitti di paesi considerati marginali e quindi ignorati, si è soffermato sulle lacerazioni provocate dalla globalizzazione dell’economia, ha documentato i traffici di esseri umani connessi ai processi migratori, ha raccontato le storie di persone e di mondi che non hanno diritti.

Di fronte a questo modo di fare informazione, che va a stimolare la conoscenza critica del nostro mondo e dei suoi problemi, la Rai-servizio pubblico in un primo tempo ha confinato C’era una volta a tarda notte e poi ha deciso di cancellare il programma dal palinsesto. Contro questa scelta si sono mobilitati in tanti ed è in corso una raccolta di firme (http://carlinhoutopia.wix.com/ceraunavolta) che ha raggiunto quota 33mila. Primi firmatari: Stefano Rodotà, Gino Strada, don Luigi Ciotti, padre Alex Zanotelli, Moni Ovadia.

La serata di martedì 3 dicembre, moderata da padre Venanzio Milani, responsabile di Fondazione Nigrizia onlus, sarà introdotta dalla proiezione di un breve lavoro di Silvestro Montanaro, Buongiorno Africa.

I Martedì del mondo sono incontri di riflessione, che si tengono il primo martedì di ogni mese da ottobre a giugno, organizzati da Fondazione Nigrizia, Centro missionario diocesano, Combonifem (rivista mensile delle missionarie comboniane).

Vedi anche  «Ho fatto vedere l’Africa vera in tv La Rai mi chiude»


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog