
Ero alla festa dell’Avis montegranarese ad ascoltare i nostri bravissimi ragazzi della Banda Omero Ruggieri che si esibivano per allietare la cerimonia di inaugurazione del monumento al donatore scoperto sul belvedere di largo Conti quando lo sguardo mi è scivolato sulla vasca azzurra vuota che una volta era una fontana zampillante con tanto di cascata verso il giardino posto più in basso. C’era il Sindaco con la fascia, c’era l’assessore Di Battista, e c’era lo stridore tra la bella cerimonia, la musica, l’ufficialità di un bel momento e quella vasca vuota, rotta, sporca.

Ho sceso le scale e sono andato a vedere com’era la situazione sotto. I bagni pubblici sporchi e maleodoranti, ruderi, sfasciume. Tutto tre o quattro metri sotto il Sindaco con la fascia e l’Assessore. E ho pensato che questa è la nostra società: lo sforzo di cittadini volenterosi, in questo caso l’Avis, il meritato plauso della cittadinanza, la classe dirigente che raccoglie il suo consenso e, nascosto neanche tanto bene alle spalle di tutti, marciume, sfascio, degrado. C’è da riflettere.
Luca Craia

