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Sotto il cielo di rimini...

Da Mammapiky @mammapiky
La prima cosa che ho pensato entrando è stata [email protected]@o! 
SOTTO IL CIELO DI RIMINI...Un'esternazione poco signorile va beh ma che si intonava perfettamente con il mio stato d'animo scontento, per non aver ottenuto quello che mi aspettavo. Vatti a fidare di quelli di ticket one, qui lo dico e qui lo riconfermo. È vero anche che ho cambiato idea dieci volte, prima Roma, poi Firenze, poi Pesaro, e perché non Verona, e poi alla fine Rimini, perché la data stabilita era un sabato e con il lavoro si amalgamava alla perfezione e perché mia madre è nata a Perugia, ma ha un'attrazione carnale per la Romagna, quindi un week end al mare se lo sarebbe fatta volentieri. Così alla fine ho confermato le date e preso i biglietti, ma il posto non era di quelli preferiti, nonostante il palco fosse lì a due passi. 

Morandi e Baglioni, i Capitani Coraggiosi che ci tampinano oramai da mesi in TV e alla radio, erano l'obiettivo e il mio regalo di Pasqua per l'Ipernonna che ne è una fan sfegatata da quando stava sui banchi di scuola.

Il concerto è stato bello, un vero spettacolo direi, e loro due che piacciano o no, sono senza dubbio dei colossi della musica italiana, su questo c'è poco da discutere.L'età media era pure relativamente bassa e l'entusiasmo era da diciottenni, niente da invidiare ai cori all'Olimpico per Vasco.Telefonini accesi che sembravano candele e pure antenne colorate a forma di cuore. Avevo una vicina decisamente su di giri, scaletta alla mano mi ha tolto il piacere della sorpresa a ogni canzone, urlava che Pappalardo in confronto è New age, e il suo gomito sinistro per ben tre ore si è abbarbicato con il mio fianco destro in una relazione da togliere il fiato. C’è stato pure chi è riuscito a sgattaiolare sotto il palco. Bello, Ipernonna contenta, Morandi troppo tinto, Baglioni un po' troppo "esaltato", ma bravi e la scatola dei ricordi si arricchisce di un bel mucchietto di cose: 

Un Principe che, anche se per poche ore, se l'e' cavata anche senza di me, magari è stato sull'orlo di fare le valigie e scappare con la cassa ma di certo non lo confesserà mai. Il giorno dopo era a letto malato e questo la dice lunga.

Una boccetta da 20 ml di un profumo nuovo, che mi perseguitava da un po’ di tempo ma che sembrava introvabile. Ora è in bella mostra sulla mensola del bagno, la confezione è fighissima, l'odore un po’ meno. Una variante delle mazzancolle che Canavacciuolo se le sogna e un cornetto di kamut alla marmellata per una colazione veramente a cinque stelle.Un'Ipernonna alle prese con le invenzioni dell'ultimo secolo, la tesserina magnetica per aprire la porta della camera, le tapparelle che sia aprono e chiudono con l'interruttore a parete, una TV con troppi canali che non è riuscita nemmeno ad accendere e la piscina riscaldata che "guarda come fumaaaa!".
Il mare della Riviera che in questa stagione è stupendo, la spiaggia vuota e semi deserta, qualche passeggino qua e là, il cane che rincorre un frisbee, la battigia piena di conchiglie. Avrei potuto star seduta lì a guardare l'orizzonte per delle ore. Del mare, fuori stagione, mi affascinano pure gli stabilimenti balneari chiusi che se chiudi gli occhi puoi sentire lo stesso odore di cocco e crema solare.E poi il tempo che se pur poco, era libero, senza vincoli e senza orari e questo nella vita di una mamma capita molto di rado. Anche l’Ipernonna ha concordato su questo.Sulla strada del ritorno, la radio ha cantato quasi ininterrottamente le canzoni della sera prima, ce ne sono un paio che mi sono entrate nel cuore e in barba a chi ci ha preso in giro, per questa fuga, dico che Ipernonna di musica se ne intende e ancora oggi sa insegnarmi cose che non so, come di quando a metà strada mi ha rivelato che le galline allevate nell’aia, sono delle stronze patentate e se le danno l'una con l'altra di santa ragione, soprattutto se porti a casa un’amica nuova... "un po’ come facciamo noi donne" mi dice... ho riso tanto e sorvolo sul fatto che nel mentre io le stavo regalando un week end da paura, lei mi paragonava a dei pennuti da cortile.

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