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Stasera alle 21,05 su Laeffe Sesso e filosofia di Mohsen Makhmalbaf

Creato il 11 maggio 2015 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
  • Anno: 2005
  • Durata: 105'
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Tajikistan, Francia, Iran
  • Regia: Mohsen Makhmalbaf

Sesso e filosofia è un film del 2005 diretto dal regista franco-iraniano Mohsen Makhmalbaf, che è anche produttore e sceneggiatore.

Il titolo potrebbe portare fuori strada lo spettatore mediterraneo; in realtà tutto in questo film è allusione, evocazione, simbolo: dal singolo movimento di danza ai dialoghi, dalla scelta di una soggettiva o di un campo medio, dall’immobilità dei corpi al movimento di forme e colori all’interno dell’inquadratura.

Makhmalbaf sperimenta grazie alla struttura narrativa la propria vocazione per un cinema di colori e forme in movimento all’interno dell’atmosfera umida e fangosa di una città post-sovietica. Ossessionato dal tempo che scorre, dalla presunzione di riconoscere la felicità e controllarla con un cronometro, il protagonista riconsidera le sue storie d’amore con quattro donne bellissime e sensuali come se si trattasse di un unico, eterno innamoramento, accompagnato dalla danza che scorre come il tempo sul suo orologio-cronometro. La bella fotografia mostra una scelta di colori che va da tinte molto sature (rosso) a colori pastello, come il rosa e il celeste, o i colori della natura autunnale. Il regista si mostra ossessionato dalla ricerca della precisione dei simboli e dei movimenti, dall’equilibrio nell’astrazione dei corpi e delle parole.

C’è una scena bellissima che invece si distacca da questa cifra stilistica perché incerta, quasi tremolante: la ripresa dall’alto di John e Tahmineh che camminano sottobraccio, con un ombrello rosso, lungo strade di periferia; la gru mobile segue la camminata della coppia fino al momento in cui i due si separano; lei torna indietro di fretta, lui prosegue fino al limite superiore dell’inquadratura, poi torna bruscamente indietro, di corsa, e raggiunge Tahmineh per restituirle l’ombrello, quindi si volta e prosegue la sua strada; si tratta di un’inquadratura enigmatica, bellissima anche per le incertezze dei movimenti di macchina, delicatissimi per lo spostamento della grossa gru lungo la strada.

Il film è stato premiato al Montreal World Film Festival 2005, e ha rappresentato il Tagikistan alla 78ª edizione dei Premi Oscar, ma fu squalificato perché i sottotitoli in inglese non furono aggiunti entro la scadenza prevista dalla competizione

Ecco il trailer:



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