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Stefano Cecchi: over 40 dal grande futuro

Creato il 10 gennaio 2013 da Sportduepuntozero

Stefano Cecchi TennisAlla sua prima stagione da Over 40, nell’ITF Senior Tour, il torinese Stefano Cecchi ha colto nel segno in modo eclatante. Ha infatti raggiunto la prima piazza mondiale nel doppio maschile e la terza nel doppio misto, giocando complessivamente 14 finali e vincendone 5, nonché centrando la medaglia di bronzo agli Europei a fianco del già 2.a categoria Fabrizio Gariglio. Si è imposto ad Umago, in Croazia, in un Grade 1, bissando e facendo tris in altre due rassegne nella stessa nazione. Ha vinto in doppio misto a Barcellona e in Portogallo. E’ stato finalista a Parigi, a Marbella, a Santiago del Cile, a Punta Del Este in Uruguay. Un anno da incorniciare vissuto da vero giramondo del tennis e che lo lancia con ancora più voglia verso il 2013 appena iniziato: <<Stagione bellissima – conferma – che mi ha soddisfatto. E’ stato esaltante entrare nel circuito e, step dopo step, salire sempre più in alto. Una categoria, quella Over 40, di assoluto livello. La frequentano giocatori che hanno da poco terminato l’attività professionistica e, in qualche circostanza, che sono ancora inseriti nei tornei dei circuiti Futures e Challenger. Motivante, dunque, far parte del gruppo, ed attingere segreti dalle fonti sapienti dei principali protagonisti>>.

Le graduatorie dicono di una chiara propensione di Stefano Cecchi per il doppio. Casuale o naturale?: <<Affinata nel tempo – precisa – anche a causa di diversi problemi alla schiena che hanno limitato la mia carriera di singolarista. Il doppio è quasi un altro sport. Bisogna saperlo ben interpretare e possedere i colpi per emergere>>. Quali i tuoi che potremmo definire “letali”?: <<Senza dubbio il servizio, che riesco a scagliare a velocità attorno ai 170-180 km orari, il diritto e la volèe. Il rovescio lo gioco in slice, stile anni Ottanta, ma mi è utile per conquistare la rete>>. Per giocare a questi livelli occorre prepararsi, sia sotto il profilo fisico che tecnico. Cecchi, in questo, è un perfezionista. Lo dice la sua scheda. In sintesi sono due le ore di allenamento tennistico quotidiane alle quali occorre sommare quelle di preparazione atletica. In tale ambito, il lunedì esercizi per la schiena, pesi (forza), quindi scatti in salita. Il martedì sempre esercizi per la schiena, pesi (per gambe e spalle), poi rapidità e reattività (conetti, elastici, staffette). Il mercoledì ancora cura della schiena, pesi e corsa con scatti in piano. Il giovedì schiena e pesi. Il venerdì 1 ora e 30 minuti di bicicletta, in pianura; il sabato vede protagonista la corsa, jogging di 30 minuti in pianura, la domenica ancora la bicicletta, con almeno 45 minuti in salita. Ben chiari anche gli obiettivi 2013: <<Mi cimenterò anche in singolare – prosegue – cercando di entrare nei top 50 del mondo di categoria. Inizierò con dei tornei Grade 5, 4 e 3. In doppio cercherò di mantenere i vertici, quelli raggiunti nel 2012. Il primo appuntamento sarà in Lituania, dal 24 gennaio, in un Grade 3 di singolare>>.

Poi altre tappe, vedi Gran Bretagna, Ungheria, Parigi, Spagna, per arrivare pronti al grande impegno di Antalya, in Turchia: <<In palinsesto i Mondiali di doppio, dal 22 marzo, che affronterò da prima testa di serie. In aprile sarò a Dubai, ed ancora in Turchia; in maggio in Bulgaria e Croazia>>. Gli spunti dunque non mancano per seguire un’attività quasi professionistica. Ma la passione per il tennis quando nasce?: <<E’ familiare – sottolinea Stefano – e proprio grazie ad essa mi sono ritrovato ben presto con la racchetta in mano. Ho avuto anche grandi maestri, vedi il primo, Renzo Costa all’Esperia, centro nel quale mio padre è stato per oltre 10 anni presidente. Poi Brino, Roccato, Arbino e Anselmi>>. Laureato in America, terra nella quale ha giocato il classico tennis universitario, Stefano Cecchi si divide oggi tra impegni di lavoro e di racchetta gravitando per circa sei mesi l’anno in Spagna e per un altro lungo periodo in Francia. Dicembre e gennaio sono i mesi nei quali torna nella sua amata Torino: <<Lo faccio sempre con piacere per ritrovare gli affetti e gli amici. Chiaramente anche in questi mesi il tennis rimane in primo piano>>. Stefano gioca quasi sempre sulla terra rossa ma si allena anche sull’erba di casa, uno dei pochi in Italia che ha la possibilità di farlo sul campo personale in quel di Tonco, nel cuore delle colline del Monferrato. Un’altra bella landa per trovare stimoli e ispirazioni prima di tuffarsi nel circuito Senior. Un sogno?: <<Giocare contro Tarango, grande professionista americano del recente passato. Nel 2012 ho solo sfiorato il confronto, che spero di veder realizzato nella stagione appena scattata!>>. 

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