Che in Italia gli stilisti emergenti sianogiudicati
talenti di serie b non è una novità.
Come d'abitudine,
i “New Upcoming Designers” hanno mostrato al pubblico
le loro collezioni durante l'ultimo giorno della Milano Fashion Week.
-E cosa c'è di strano?- penserete.
C'è di strano, e soprattutto di sbagliato,
che come ogni anno,
la fashion week si chiude con gli stilisti emergenti,
mentre la stampa (soprattutto quella straniera), i buyers, e i personaggi di rilievo del fashion system
si trovano già alle sfilate di Parigi.
Non è la prima volta che tratto l'argomento,
e sinceramente,
mi augurerei di non doverne scrivere nuovamente,
dunque ripropongo:
perché non integrare le sfilate dei nuovi talenti
a quelle dei designer più famosi,
in modo da dare pari visibilità a tutti e non permettere così
che, come ogni anno, l'ultimo giorno di fashion week
sia quello con meno affluenza?
Non credo sia questo il modo di supportare i
giovani fashion designer che, oltre a doversi
confrontare con le numerose difficoltà (economiche e non solo) che incontra
chi vuole proporre le proprie collezioni al pubblico,
devono anche preoccuparsi
della mancanza di visibilità dovuta all'assenza degli addetti al settore!
Giorgio Schimmenti
Magazine Lifestyle
Stilisti emergenti e MFW: il mio punto di vista.
Creato il 01 ottobre 2012 da Giorgio Schimmenti @gioschimmenti
Che in Italia gli stilisti emergenti sianogiudicati
talenti di serie b non è una novità.
Come d'abitudine,
i “New Upcoming Designers” hanno mostrato al pubblico
le loro collezioni durante l'ultimo giorno della Milano Fashion Week.
-E cosa c'è di strano?- penserete.
C'è di strano, e soprattutto di sbagliato,
che come ogni anno,
la fashion week si chiude con gli stilisti emergenti,
mentre la stampa (soprattutto quella straniera), i buyers, e i personaggi di rilievo del fashion system
si trovano già alle sfilate di Parigi.
Non è la prima volta che tratto l'argomento,
e sinceramente,
mi augurerei di non doverne scrivere nuovamente,
dunque ripropongo:
perché non integrare le sfilate dei nuovi talenti
a quelle dei designer più famosi,
in modo da dare pari visibilità a tutti e non permettere così
che, come ogni anno, l'ultimo giorno di fashion week
sia quello con meno affluenza?
Non credo sia questo il modo di supportare i
giovani fashion designer che, oltre a doversi
confrontare con le numerose difficoltà (economiche e non solo) che incontra
chi vuole proporre le proprie collezioni al pubblico,
devono anche preoccuparsi
della mancanza di visibilità dovuta all'assenza degli addetti al settore!
Giorgio Schimmenti
