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Strage di oslo: confermate "esercitazioni" prima degli attentati

Creato il 27 agosto 2011 da Tnepd

 

Lo scorso 23 luglio, nell’articolo intitolato “Oslo: tutto quello che già sapete”, ipotizzavo che dietro alla strage di Utoya vi fosse la volontà dei servizi segreti americani ed israeliani di inviare un “avvertimento” al governo norvegese per l’atteggiamento di inottemperanza ai dettami statunitensi, manifestato in diverse occasioni, e per una sua certa avversione alla politica stragista portata avanti da Israele in Medio Oriente. Nell’articolo, tra le molte altre cose, scrivevo:

Quali metodi hanno utilizzato i servizi segreti per il doppio attentato? [...] Il primo sistema,  piuttosto ben rodato, è quello di organizzare,  contemporaneamente o a ridosso degli attentati, delle “esercitazioni militari” che seguiranno – guarda un po’ la coincidenza – la stessa falsariga di ciò che avverrà durante gli attentati “veri”. Il sistema è stato messo a punto dai servizi segreti israeliani ed ha lo scopo di far circolare liberamente – col pretesto dell’”esercitazione” – gli uomini, i mezzi e i materiali che dovranno servire a portare a termine l’attacco. Questo sistema è stato utilizzato, com’è noto, per gli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti, quando il NORAD e il Consiglio di Stato Maggiore americano avevano in corso “esercitazioni” riguardanti il dirottamento di un aereo governativo e lo schianto di un velivolo contro un palazzo. Stesso discorso per gli attentati a Londra del 7 luglio 2005, avvenuti “incidentalmente” proprio nel momento in cui governo e polizia stavano conducendo una “simulazione” di attentato nella metropolitana londinese. Qualcosa di simile è avvenuto per l’attacco “con autobomba” nel centro di Oslo [...] L’attacco era stato anticipato, mercoledì scorso, da una tipica “esercitazione” della polizia antiterrorismo proprio nel centro di Oslo, a 200 metri di distanza dalla Operahuset. La polizia – dice l’articolo – ha fatto esplodere delle cariche esplosive a scopo di “simulazione”, ma si è “dimenticata” di comunicare ai residenti di avere delle esercitazioni in corso, suscitando così spavento e allarme nella popolazione.


Nel citare l’esercitazione della polizia di Oslo vicino all’Operahuset, com’è stato fatto notare sia dai commentatori di questo sito, sia da quelli di altri siti che hanno ripreso il mio articolo, avevo commesso un errore. Mi ero infatti riferito ad un articolo del norvegese Aftenposten che risaliva al 17 marzo del 2010. L’errore (commesso, oltre che da me, da molti altri blogger del web) era stato provocato dal fatto che l’articolo dell’Aftenposten, alla voce “publisert” (data di pubblicazione) riporta invece la data del giorno in cui l’articolo viene consultato. Tanto è bastato per far stappare lo champagne a  molti mentecatti, ai quali non sembrava vero di avere un pelo a cui aggrapparsi per aprire bocca su questioni di cui non capiscono niente di niente. Alèèèè! Freda ha sbagliato a citare un articolo! Ora sì che possiamo dire che ha torto su tutto! Ora sì che siamo certi di vivere nel migliore dei mondi possibili! E’ chiaro che a simili individui non interessa minimamente capire perché accadono le cose. Tutto ciò che vogliono è proteggere dall’evidenza la loro puerile visione del mondo, anche a costo di aggrapparsi alle virgole fuori posto contenute nelle ricerche altrui. Non voglio infierire su persone che visibilmente sono affette da così gravi problemi di infantilismo terminale e auguro loro, anzi, di guarire e di crescere in fretta.

Il fatto è che se l’articolo da me citato era effettivamente un errore, l’ipotesi che facevo riguardo alle “esercitazioni” che precedono gli attentati veri (e che desumevo dall’osservazione di molti “attentati terroristici” precedenti a quello norvegese) era più che plausibile. E anzi, lasciando fare al tempo, che è sempre galantuomo, si è rivelata esatta anche in relazione all’attentato di Oslo. L’ha confermato ieri lo stesso Aftenposten, nell’articolo che traduco qui sotto. Ero stato anzi fin troppo ottimista nell’asserire che l’immancabile ”esercitazione” si fosse svolta due giorni prima degli attentati attribuiti a Breivik. In realtà, l’”esercitazione” in questione si era conclusa appena 26 minuti prima dell’esplosione dell’autobomba nel centro della capitale norvegese.


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