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Stramaccioni e le carenze tattiche.

Creato il 18 febbraio 2013 da Lodovi
Anno difficile, anno di rifondazione. Grandi nomi se ne sono andati, molti sono rimasti. Moratti ha scommesso sul giovane allenatore col talento e la determinazione che pochi hanno. Ma con l'andare dei mesi la stella di Andrea Stramaccioni sembra offuscarsi. Quest'anno ho potuto seguire molte più partite dell'Inter, rimanendo alquanto perplesso dell'adozione della difesa a 3, che piano a piano ha iniziato a dare alcuni frutti. Ma oggi, dopo la pessima prova con la Fiorentina (talmente pessima che al quarto gol sono uscito dal bar e sono tornato a casa), risultano palesi alcune carenze: oltre al solito calciomercato pieno di dubbi (per esempio, cosa fa nella vita Alvaro Pereira?), il problema attuale centrale sono le carenze tattiche, soprattutto in difesa.
Ne parlo in quanto ho avuto la mia piccolissima esperienza da calciatore, da difensore: tutti i rimproveri che ricevevo e tutti gli allenamenti di tattica che facevamo mi fanno credere che Stramaccioni e il suo staff tecnico non insistano abbastanza sul piano tattico del gioco. Ranocchia è il più incostante sotto questo punto di vista. Il ritorno alla difesa a 4, forzato a causa delle molte assenze, ha il solo pregio di schierare Zanetti terzino, uno che la fase difensiva la conosce bene: infatti ritengo del tutto inaffidabili esterni quali Nagatomo, Pereira e Jonathan (col tempo vedremo se Schelotto saprà dimostrarsi un buon acquisto sulla fascia destra), sia nella difesa a 4 sia in quella a 3. Le fasi offensiva e difensiva vengono sempre svolte con ampia insufficienza: quando gli esterni salgono creano raramente azioni pericolose ed anzi creano quasi sempre il rischio dei contropiedi avversari.
Le chiusure difensive, le diagonali, vengono spesso sbagliate; gli affondi offensivi finiscono con cross alti e lunghi, quando in area avversaria l'Inter riesce a portare quasi sempre il solo (e basso) Palacio. Non capisco davvero come si possa insistere su tali schemi: gli acquisti sono stati sbagliati quasi ovunque, ed ora con l'infortunio di Milito il reparto d'attacco manca di un uomo d'area. Ho sempre adorato Tommaso Rocchi, ma i suoi anni d'oro sono passati e la continuità di gioco non è più facile da trovare, soprattutto se gli si da poco spazio.
Non mi era mai capitato di “mollare” una partita a sé, sentendomi molto annoiato e, come detto da un signore uscito prima di me, anche “preso in giro”, nel senso di delusione nel vedere il poco agonismo che giocatori super pagati, e spesso sopravvalutati, mostrano in campo. Prima di Firenze era capitato a Siena a mister Stramaccioni aveva promesso che non si sarebbe mai più vista un'Inter simile. Purtroppo è ricapitato, e in misura ancor peggiore.
Che delusione.
Alex Da Frè.

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