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Street-art. Parliamo di Banksy

Creato il 23 settembre 2014 da Lucastro79 @LucaCastrogiova

Arte Foto del murales di Bansky sul film Pulp Fiction

Published on settembre 23rd, 2014 | by radiobattente

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Avevo iniziato a occuparmi di street-art nel mio vecchio (bellissimo) blog; è da verobellimbusto.wordpress.com che alcuni articoli saranno tratti (e aggiornati).

Oggi come allora, parlando di street-art, iniziare da Banksy è più che doveroso, essendo uno dei principali esponenti mondiali di quest’arte, nonché uno dei più noti.
Banksy (ignota la vera identità) inizia la sua carriera negli anni 80 a Bristol, Inghilterra. Negli anni 90 è Londra il principale campo della sua opera, ma successivamente i murales di Bansky fanno la loro apparizione in diversi Paesi del mondo; particolarmente noti quelli realizzati in Palestina.

In Italia è possibile trovare tracce delle sue opere a Napoli.

Umorismo, satira, ma soprattutto messaggi contro lo sfruttamento e a favore della pace: così si può riassumere l’opera di un artista come Banksy, che “ci mette la faccia” anche se non la mostra in pubblico (e neanche nel suo documentario, che potete vedere con i sottotitoli in italiano a questo link http://youtu.be/K9rnyCyLFtE).

Tra le sue opere più famose possiamo ricordare i protagonisti di Pulp Fiction con le banane al posto delle pistole, la “bambina che perquisisce un militare” o la “bambina con il palloncino rosso”.

Oltre ai già citati murales sul muro della vergogna (quello che divide Palestina e Israele), anche la famiglia reale inglese è stata spesso “vittima” della sua satira.

Importante sottolineare come i suoi graffiti abbiano, con il tempo, acquisito un alto valore economico: Slave Labour, ad esempio, è stato venduto per poco meno di 1 milione di euro.

Di seguito una galleria con le principali opere di Bansky

Lucastro


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