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Studenti in corteo, giornata di guerriglia

Creato il 01 gennaio 1970 da Decadeweb @simone_marchese
Le proteste, accese appena il governo ha passato il voto di fiducia alla Camera. Le forze dell’ordine sono riuscite a sfondare la barricata dei manifestanti a piazza del Popolo e hanno respinto indietro gli studenti, passando in una cortina di fumo dovuta ai petardi, ai lacrimogeni e alle bombe carta. Un gruppo di manifestanti staccatisi dal corteo in corso per le vie di Roma ha tentato l'assalto alla sede del dipartimento della Protezione Civile, in via Ulpiano. Nell'assalto, secondo quanto si apprende al Dipartimento, nessuno sarebbe rimasto ferito.Gruppi di teppisti con in mano pali stradali divelti, mazze e pietre hanno danneggiato e distrutto strutture pubbliche e private. I negozi su via del Corso sono stati chiusi. Molti negozianti impauriti si sono barricati all'interno. Le vie dello shopping, affollate in questi giorni prenatalizi, erano vuote. Testimoni raccontato di ragazzi picchiati dai poliziotti con i manganelli.E' pesantissimo il bilancio della giornata di protesta degli universitari contro il governo. Era cominciata con un corteo assolutamente pacifico con i cosiddetti «Book block» in prima fila e uno striscione «Voi alla deriva, noi solchiamo il mare» che erano partiti intorno alle 10 da piazzale Aldo Moro diretti al centro della città nel giorno del voto di fiducia al Camera al governo Berlusconi in occasione del quale hanno progettato blitz e azioni dimostrative, una sorta di «assedio a Montecitorio». Intorno alle 12.15 il grande corteo degli studenti universitari («Siamo in 100 mila» avevano detto gli organizzatori) si è unito con quello della Fiom e dei movimenti sociali. Lo slogan, ribadivano gli studenti, era sempre quello di «sfiduciare il Governo dal basso assediando i palazzi del potere».

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Studenti in corteo, giornata di guerriglia

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