Alzi la mano chi, parlando di babà, non pensa a Napoli… Praticamente nessuno! Il babà, infatti, è uno squisito dolce tipico del capoluogo campano. Tuttavia, pochi sanno che le sue origini non sono napoletane, bensì polacche.
Anzi, il suo antenato si chiama “kugelhupf”: si tratta di un tipo di torta molto diffusa tutt’oggi in Germania, Austria, Alsazia e Polonia, caratterizzata da un impasto sofficissimo contenente uvetta, mandorle, noci e frutta candita (a seconda della versione) che prende la forma, una volta sfornato, della speciale teglia circolare.
La leggenda narra che il re di Polonia, Stanislao Lesczynski (1677-1766), stanco del kugelhupf che definiva stucchevole e secco, avesse lanciato il dolce dall’altra parte della tavola dove era poggiata una bottiglia di rum che lo bagnò. Lo zar assaggiò questa nuova versione nata accidentalmente e ne rimase colpito; battezzò, così, il dolce Ali Babà, essendo un amante della letteratura orientale.
Ma come arrivò il babà a Napoli? Attraverso i monsù, prestigiosi cuochi di palazzo assai contesi dalla nobiltà dell’epoca, perfino a costo di duelli.
Il babà a Napoli è un’istituzione, motivo di orgoglio della pasticceria locale. Lo trovate sotto forma di ciambellone ornato di panna montata, oppure, come tortino con crema pasticcera o, ancora, nella tipica forma di fungo.
Oggi vi propongo la ricetta del babà tradizionale, a forma di fungetiello, profumato al rum.
INGREDIENTI per 10 babà di piccole dimensioni (5-6 cm)
Per l’impasto:
- 250 g. di farina;
- 50 g. di zucchero;
- 4 uova intere;
- 80 g. di burro, a temperatura ambiente;
- 20 g. di lievito di birra;
- 1 pizzico di sale.
Per la bagna:
- 300 ml. di acqua;
- 160 g. di zucchero;
- 1 e 1/2 dl. di rum (chiaro o scuro).
PROCEDIMENTO
In 3 cucchiai di acqua tiepida fate sciogliere il lievito. Dunque, aggiungete poco alla volta alla farina – riposta su un piano di lavoro – e lavorate fino all’ottenimento di un panetto. Non utilizzate tutta la farina; prendetene un terzo. Lasciate riposare l’impasto su un ripiano infarinato per circa 30 min. Una volta lievitato, unite all’impasto le uova e il burro; poi, aggiungete zucchero, sale e la parte rimanente di farina. Nel lavorare il composto fate in modo di incorporare quanta più aria possibile; quando l’impasto farà delle bolle, lasciate lievitare nuovamente per circa 40-50 min. Dunque, ungete con burro le formine e riempitele a metà. Infornate in forno già caldo a 180° per 15 min. Attenzione alla cottura: potreste pregiudicare il risultato finale! Sfornate i babà e lasciateli raffreddare.
Passate, dunque, alla preparazione della bagna. Fate bollire l’acqua con lo zucchero. Ponete i babà in una ciotola dai bordi alti e innaffiateli con lo sciroppo ancora caldo: fate in modo che ciascun babà sia completamente intriso. Completate bagnando il babà con il rum.
Avete capito, allora, perché i napoletani trasmettono tutto il loro affetto a una persona dicendo “Si nu’ babà!”?






