Riparte la rubrica sul suicidio, che spero capirete vuole essere assolutamente ironica(vi parlo infatti di metodi di suicidio abbastanza inusuali)
Ogni articolo è tratto dal libriccino "Manuale per non suicidarsi", di Wais Sabatini, che comprai negli anni felici (cough) della mia adolescenza.
Dunque oggi si parla di
SERPENTI
Materiale occorrente: un serpente velenoso.
Suicidio antichissimo, reso celeberrimo da Cleopatra, regina d’Egitto. Un classco.
Per attuarlo occorre reperire un serpente,- va bene anche una normale vipera,- farsi mordere e aspettare che il veleno faccia effetto. Se ci si ripensa, con i sieri antiofidici tutto si risolve, sennò si aspetta la fine. E’ sconsigliabile perché macchinoso e di difficile realizzazione. Comunque, se proprio si desidera provare l’emozione di un morso di serpente e l’effetto del veleno che circola nelle vene, si può cercare la serpe girando scalzi in campagna. Oppure ci si rivolge a un conoscente o amico che appartenga a quella piccola minoranza di 2amanti” degli animali esotici e degli ofidi, che tengono in casa simili rettili.
p.s vi consiglio di andare alla tag "suicidio" e leggere gli altri post, li ho riguardati ora e sono piuttosto divertenti (niente è farina del mio sacco, dunque potete credermi)
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