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Supponiamo...

Creato il 12 gennaio 2012 da Laperonza

ansa.jpgSupponiamo che abbiate affidato la gestione dell’economia domestica a vostro marito (o a vostra moglie) e questi abbia dilapidato tutto il patrimonio al punto di dover vendere anche la casa. Lo lascereste voi ad amministrare i vostri beni? O magari chiedereste il divorzio? Supponiamo che abbiate un’azienda nella quale abbiate lasciato carta bianca all’amministratore circa come investire e gestire i flussi economici e che questo amministratore, in buona fede, s’intendete, abbia sperperato tutto mettendo la vostra azienda a rischio di fallimento e al punto di dovervi vendere tutto il capitale e i macchinari. Lo lascereste al suo posto a continuare il suo lavoro? Non ne chiedereste le dimissioni? Non lo licenziereste? Ebbene, supponiamo che un amministratore pubblico (o più d’uno ma tutti riconducibili allo stesso schieramento politico) amministri per anni ed anni, costruisca opere faraoniche, spenda milioni di euro in realizzazioni mirabolanti ma la cui utilità sia tutta da dimostrare, abbia speso denaro pubblico con estrema superficialità ed oggi si ritrovi infine senza un soldo, senza la possibilità di fare alcunché e costretto a vendere il patrimonio pubblico. Voi lo rieleggereste? O vi aspettereste che ad occuparsi della cosa pubblica sia qualcun altro? Sempre che vi sia qualcun altro in grado di farlo…
Luca Craia


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