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Tanto tuonò che piovve

Creato il 12 aprile 2012 da Hermes
Tanto tuonò che piovve. Ovvero, dopo tante avvisaglie e segnali, qualcosa di prevedibile si è avverato. Nel campo della moda c'è in particolare fermento per tre notizie. Ok, forse i piû seri fascion blogger conosceranno (e si interesseranno a) solo una di queste, ma ritengo di dovervi ammorbare lo stesso con le tre.
La prima è abbastanza prevedibile: Raf Simons (che, essendo fiammingo, si pronuncia proprio Sìmons!) é passato da Dior. Immagino che io sia il decimillesimo blog ad aver riportato la notizia, ma almeno così potrò dire, tra vent'anni, "io c'ero, in quello storico momento per la moda". La speranza è che RAF riesca bene nel suo lavoro (cosa piuttosto ovvia, forse un po' piû interessante nella sfida dell'haute couture), ma soprattutto che si possa definire finalmente uno stile per lo storico brand francese. Piu incerto cosa tirerà fuori JIl Sander dal cilindro per l'omonima marca.Da Dior homme rimane kriss Van aassche, che si fa sempre piû interessante (sto sbavando ancora dietro al blazer con dettagli in pelle di questa PE!).
Tanto tuonò che piovveL'ultima collezione di Simons da Jil Sander, giudicata da molti come una prova di entrata nella griffe di Av. Montaigne. Effettivamente costruzioni couture e uno stile lady chic (=Dior), in salsa minimale, erano il tema della collezione. 
La seconda è Gucci, che continua a portare avanti una battaglia legale contro Guess, colpevole ("presunto" mi pare superfluo, in questo caso) di aver copiato il logo e il nastro della marca fiorentina. Un commento solo: Alleluja, Alleluja.
Poi c'è Cucinelli, il mostro sacro del cashmere. Arrivato l'ok della borsa di Milano, Brunello quoterà il 30% ca. Della società a piazza affari. Sbarco previsto per il 3 maggio. Il valore di quella che sembrerebbe una piccola azienda umbra? Sarà definito dopo il road show (presentazione ad analisti e compositori istituzionali delle azioni), ma si parla di quasi mezzo miliardo di euro (dieci milioni piû, dieci meno, che sarà mai?).Prospettive di crescita per gli anni futuri che sono a due cifre (14%, mi pare) e possibilità di sviluppo molto ampie rendono Cucinelli un investimento perfetto. Io mi ci lancerei...
Rimane da capire se non ci sia una contraddizione in termini tra l'imprenditore filosofo e la quotazione in borsa. Brunello dice di voler riallacciare i rapporti Tra Etica e finanza, di voler trovare, con la borsa, un sostegno ai progetti dell'azienda per il futuro, ma anche giovani manager competenti che condividano la loro visione. Brunello, effettivamente, ha sempre detto di essere solo un custode di questa marca, non proprietario.
Di questo 30% quotato della società, sei parti su 10 (cioè poco piû del 15% del totale, giusto per complicarvi la vita con qualche numero in più) verrà da azioni di Cucinelli stesso e di altri manager. Se fossi una delle figlie, che tralaltro lavorano già nell'azienda, mi comincerei a preoccupare che il papi non mi faccia una sorpresa... ;-)
Una curiosità per concludere: l'imprenditore umbro, intervistato dal Daily Telegraph, ha rivelato di essere un vero burlone..."Niente di volgare, solo burle divertenti e carine", rassicura subito. Poi racconta il meglio riuscito:«Uno dei miei amici è entrato nel caffè dove di solito ci troviamo con un piccolo cane nero. Nello stesso momento è entrata un'altra persona che aveva al guinzaglio lo stesso esemplare ma completamente bianco.Quando il mio amico si è allontanato dal nostro tavolo, ho scambiato il suo cane con quello bianco dell'altro cliente. Così nel momento in cui è tornato al tavolo ha pensato che il suo cane avesse cambiato colore. Ha fissato l'animale per cinque minuti esterrefatto senza spiccicare parole prima di rendersi conto che si trattava di uno scherzo»... -.-"
Tanto tuonò che piovveOh, <3 Cucinelli <3
Ah, abbiamo superato le 50.000 visualizzazioni: grazie mille, anzi cinquantamila, a tutti!

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