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Tata, portami l’ombra!

Creato il 18 giugno 2013 da Andreapomella

Al parco c’è un bambino seduto sulla giostra con l’aria svogliata e un panino a metà strada tra il grembo e la bocca, ciondola un piede nel vuoto e sbuffa, e dopo aver ciondolato e sbuffato si gira e fa: “Tata, portami l’ombra!” Ora io, nella mia infanzia infelice passata in borgata fra ragazzini più o meno semplici, mai ho sentito nessuno di noi dire “Tata, portami l’ombra!”, a ben vedere non ho mai sentito nessuno di noi dire “Tata”, perché la tata in borgata non ce l’aveva nessuno, e perché in borgata si andava a spasso da soli già a sei anni, anche se non c’era un vero e proprio parco dove andare. Così ho osservato quel bambino pensando che quel bambino ha già dentro di sé i germi di un conflitto di classe. O meglio, lui non sentirà mai la cosa come un conflitto, ma come un ordine naturale delle cose. I figli della sua tata invece sì.


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