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Teleriscaldamento, mozione politica oppure fuga

Creato il 24 dicembre 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

Del mondo reale, fatto di impianti che non funzionano e di un teleriscaldamento strutturato in modo da essere inseparabile da un inceneritore attivo, non si deve parlare. Da una parte le regole teoriche tutte riferite a leggi e concetti, dall'altra parte la realtà dei guasti e del cattivo funzionamento: non c'è contatto fra il mondo delle regole e delle procedure da concordare sul piano nazionale e il mondo in cui si deve vivere ogni giorno.

Che cos'hanno deciso i clienti di Aem Lgh? Chi ha potuto si è comprato una caldaia e dopo il distacco effettuato da Aem Lgh ha firmato un contratto con un'altra azienda, che finalmente gli eroga calore e acqua calda oltre a energia. Una soluzione individuale, presa da famiglie rimaste senza riscaldamento nell'alloggio popolare loro assegnato. Resta con Aem Lgh e il teleriscaldamento cremonese solo chi non può permettersi l'acquisto di una caldaia.

Non è stata possibile a Cremona alcuna iniziativa collettiva, nemmeno la class action (la causa collettiva, sottoscritta da molti utenti che si ripartiscono le spese legali) proposta da Elia Sciacca.

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