Le foto sono lì, buttate sul tavolo. Le immagini s’impastano con i ricordi e le sensazioni. Rivedo volti quasi dimenticati, non trovo volti indimenticabili. Mi affanno. Cerco di ricostruire, con quelle foto, la mia vita, il percorso degli anni belli, quelli della giovinezza.Gli amici, i partenti, i figli, dove sono finiti tutti quanti!?Mi sento in balia di un incubo fatto di carta e di niente. Qualcosa di cui avere paura e dal quale non volersi difendere. Bacio le foto dei miei bambini, ma non riesco a dire i loro nomi a voce alta. Provo, riprovo, ma le labbra rimangono tonde e vuote. Le melodie delle canzoni che cantavamo sotto l’albero a Natale hanno note strampalate. Dentro la mia testa sembrano, perlopiù, grugniti di animali pronti ad azzannare. Rovisto tra quelle immagini così come un povero rovista tra i rifiuti, cercando un altro giorno di sopravvivenza. Lui si accontenta.Anch’io. Di tanto in tanto un sorriso sale su dal cuore con un calore dolce che sento sulle gote. Poi, aggrottate le sopracciglia, spio gli occhi freddi di un uomo senza anima. Indossa una casacca bianca, sembra quella di un barbiere. Quello sguardo! Devo averlo visto troppe volte, anche se la sua faccia mi rimane sconosciuta. Lo osservo intimidita. Mi sento come una bambina che sarà punita per la sua monelleria. Io non ascolto, io solo urlo, piango, oppure taccio. Dentro un bicchiere, l’uomo, mi versa gocce amarissime, sorride senza dolcezza e mi porta il bicchiere alla bocca.Sempre la stessa storia. Qualcuno mi punirà oggi, domani, sempre! Così come qualcuno mi ha già punito ieri. I bambini sono cattivi per questo vanno puniti. Io forse sono rimasta bambina e per questo mi puniscono.Se ne sono andati tutti quanti, mi hanno lasciata sola. Lo sanno che io piango quando sono da sola, ma se non sono sola, allora piange chi è con me. Così mi puniscono. Io rimango sola e piango.Strappo tutte le foto… domani me ne porteranno altre!Notizia di molti anni prima: Rogo la notte di Natale. In un appartamento del centro storico muoiono due bambini. La madre salva per miracolo.
Rimane poco chiara la dinamica dell’incidente.
Adelaide J. Pellitteri






