

Anche al giorno d’oggi in alcuni paesi i vecchi sposano le bambine non è cambiato molto…Io però sono fortunata lui non mi sfiorerà neanche e non morirò per le botte, di disgusto e di dolore.Il mio tempo al Tempio Nido sta scadendo, sono cresciuta. Ieri dopo aver rubato le foglie magiche dall’orto segreto e averle masticate di gusto ho avuto una delle mie solite visioni. Da qualche giorno in più ho la nausea e vomito appena servono la pasta con il meus formaggino. Qui mi guardano male. Finora i soldi di mamma e papà hanno messo tutto a tacere.Anche questa notte mi sono apparsi due giovini bellissimi, biondi alti e depilati senza quelle barbe scure, stoppose e piene di pidocchi e tanto andrà di moda tra i talebani altro “che facce strane di una bellezza un po' disarmante pelle di ebano di un padre indigeno e occhi smeraldo come il diamante “. Qua sono tutti neri.Il primo indossa la solita tunica, l’altro quell’indumento che mi piace tanto, aderente come una seconda pelle e luccicante come le stelle del firmamento, il primo impugna una spada sfolgorante, l’altro regge invece uno strumento di metallo cromato con delle corde che ogni tanto pizzica e che mandano un suono celestiale. Appena si sono accorti l’uno dell’altro si sono incazzati di brutto e hanno cominciato a prendersi a male parole. Io quando li guardo vado in estasi e non presto molta attenzione alle loro farneticazioni, ma che ci avranno sempre da litigare!Finalmente un po’di movimento in questo mortorio. A un certo punto sembrava stessero anche per picchiarsi e sono dovuta intervenire rischiavano di svegliare tutto il Tempio. – “ Che storia è mai questa vi par corretto turbare il mio sonno con le vostre grida, ma che avrete mai da urlare a quest’ora della notte?”- “Parlo io per primo io sono l’Angelo del Signore e tu sappi Miriam, che sei la prescelta, sarai Madre del figlio di Dio”. Non ho il tempo neppure di aprire la bocca per lo stupore, che vomito stelline sulla spada del biondino riccioluto, che fa un balzo indietro inorridito e schifato. L’altro interviene come un ossesso: “ L’avete truffata, non le avete dato la possibilità di decidere della sua vita, le avete spiumato le ali, segato i tacchi. Madonna è nata per cantare e girare il mondo, non per spazzare trucioli, o crescere marmocchi lei adotta bambini africani!”.Io mi sento malissimo non ho digerito e giuro su Dio che non toccherò mai più nessuna foglia dell’orto del sacerdote. Vorrei dire qualcosa, ma sono già spariti. La nausea invece è rimasta più intensa di prima.Il mattino dopo mi sbattono fuori dal Tempio, i miei genitori disperati mi conducono in fretta e furia da un raggiante Giuseppe che mi accoglie come farebbe alla vista di un bel pezzo di palissandro. Incurante del mio stato è timido e gentile e se canticchio, canticchia anche lui. La sua casa diventa la mia. Sono grassa e stanca. Giuseppe è preoccupato, un giorno mi dice che forse una vacanza potrebbe farmi bene. Sono fortunata in questa terra di desertiche contraddizioni le donne contano quanto un granello di sabbia eppure quest’uomo matto mi rispetta. Mi propone la settimana bianca in un’amena località detta “Presepio”. Decidiamo di partire, non ho cuore di dispiacerlo. “Andremo anche a Betlemme mia città Natale”, mi annuncia gioioso- “danno un grande concerto e siccome tu ami la musica, voglio condurti là”. Io non so se gioire o urlare, sono una balena che si accomoda sopra un asino e si parte. Betlemme è impazzita, negli alberghi c’è il tutto esaurito e non c’è un posto libero.Ci sono i Re Magios noto trio accompagnato da una starlet tale Cometa e dovunque chiediamo è tutto sold out. Mi coglie una frenesia o partorisco o canto. Partorisco, non ci sono alternative, in una grotta vicino lo stadio, dove tra breve si svolgerà il concerto, non ho potuto evitarmela, qui ci sta pure un bue vecchio e stanco che ha visto giorni migliori. Il bimbo è uno splendore biondissimo e dalla pelle nivea. Ed io mi chiedo se gli piaceranno i giochi di cappa e spada oppure la musica rock, ma è solo un attimo. -“Giuseppe” dico: fuggiamo, allontaniamoci, tra poco arriverà gente ed io non voglio che ci trovino qui. Andiamo via tu io e il bambino. Mi hanno parlato di un paese bellissimo oltre il mediterraneo, si chiama Italia e nessuno si stupirà se questo figlio non ti assomiglia troppo. Ogni sera c’è un barcone che aspetta. Chi è andato non torna indietro giungono storie meravigliose da quella terra. C’è un re che rispetta le donne, le copre d’oro e monete incoraggia il canto e i festeggiamenti. E’ un posto dove potrò cantare senza paura e crescere mio figlio senza che a qualcuno venga in mente di metterlo in croce solo perché ha un colore di pelle diverso dagli altri. A proposito come lo chiameremo? Un nome adatto al paese dei balocchi moglie mia lascia che ci pensi su.Adele Musso