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Terremoto in Emilia, per i geologi ora in pericolo è il Veneto

Creato il 29 maggio 2012 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT
Terremoto in Emilia, per i geologi ora in pericolo è il Veneto

Dopo le forti scosse di terremoto di stamattina, che hanno causato ingenti danni, crolli e vittime nell’area emiliana (i danni più gravi si sono avuti nel modenese a Medolla, San Felice sul Panaro e Mirandola), tornano a essere di stretta attualità gli allarmi lanciati qualche giorno fa dai geologi del Veneto che mettevano in guardia sulla necessità di aggiornare le carte sismiche della regione (leggi anche Terremoto in Emilia, da rivedere la mappa della pericolosità sismica).

La doppia scossa di terremoto di stamattina (la prima di magnitudo 5.8 alle 9:00 e la seconda, pochi minuti dopo di magnitudo 4.0) si è avvertita anche in Veneto.

“Il terremoto avvenuto in Emilia”, aveva dichiarato il vicepresidente dell’Ordine dei geologi del Veneto, “ha messo in evidenza che le valutazioni sulla sismicità in Veneto vanno aggiornate”. Secondo Cavazzana, infatti, finora alcune zone del Veneto (Polesine, il territorio della bassa padovana e del basso veneziano) erano considerate aree a basso rischio sismico.

A seguito degli eventi sismici di questi giorni, invece, appare quanto mai opportuno rivedere le carte della sismicità di tutto il territorio veneto, comprese anche le aree finora escluse.

La situazione del nuovo terremoto del 29 maggio
Le nuove scosse di stamattina, avvertite in tutto il Nord Italia, hanno intanto creato ingenti danni e grande preoccupazione. Secondo Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, interpellato dall’Ansa, all’origine del nuovo terremoto potrebbe esserci la rottura di una nuova faglia.

A Mirandola giungono conferme del crollo del duomo cittadino, mentre anche Bologna è stata attraversata dal sisma: nel capoluogo emiliano-romagnolo moltissime persone sono scese in strada appena avvertita la scossa, che è stata prolungata e che è stata del tutto simile, come intensità, a quella della notte del 20 maggio. A Modena è stato evacuato l’ospedale.

Il sisma ha fatto almeno tre vittime: due a San Felice sul Panaro e una a Mirandola.

Comuni entro i 10 km dall’epicentro:
Moglia (MN), Rolo (RE), Concordia sulla Secchia (MO), Novi di Modena (MO), San Possidonio (MO).

Comuni tra 10 e 20 km dall’epicentro:
Gonzaga (MN), Pegognaga (MN), Poggio Rusco (MN), Quingentole (MN), Quistello (MN), San Benedetto Po (MN), San Giacomo delle Segnate (MN), San Giovanni del Dosso (MN), Schivenoglia (MN), Sustinente (MN), Campagnola Emilia (RE), Fabbrico (RE), Reggiolo (RE), Rio Saliceto (RE), Bastiglia (MO), Bomporto (MO), Carpi (MO), Cavezzo (MO), Medolla (MO), Mirandola (MO), San Prospero (MO), Soliera (MO).


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