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Tessera Libera Tutti!

Creato il 20 giugno 2011 da Stampalternativa

 

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E’ dal 2008 che ogni anno rinnovo la Press Card di Stampa Alternativa. Non sono poi così tanti anni a pensarci bene. Eppure ho come l’impressione che siano molti. Saranno forse complici le numerose, anche innumerevoli volte che l’ho esibita pronunciando sibillino “Stampa” o in inglese “Press!”.
Sono fotografo giornalista. Propriamente FOTOREPORTER, per dirlo come è scritto sulla Press Card. Dal 2008 è il mio lavoro a tempo pieno.
Per mia predisposizione soggettiva e formazione culturale mi sono affezionato alla Press Card appena ne sono venuto a conoscenza. L’idea del mio personale sdoganamento dall’essere paria dell’informazione, la possibilità di abbattere il muro della lobby, di sgretolare la casta facendole perdere il controllo e dare così la possibilità a tutti di informare e aumentare ancora la pluralità dei punti di vista… esaltante! Geniale.
 Caro a queste idee ho iniziato ad usare la Tessera Stampa nelle più disparate occasioni ogniqualvolta mi sarebbe stato precluso l’accesso ad un luogo, un evento, una persona o un’informazione. E sino ad oggi la Press Card è riuscita a farmi varcare indenne ogni soglia scostando porte prima chiuse o troppo accostate per potervi passare. Mai, dove una tessera stampa “ufficiale” poteva, non ha potuto la Press Card di Stampa Alternativa.
Sembrerebbe quasi una campagna pubblicitaria della tessera, in realtà sto soltanto cercando di riportare la mia esperienza personale, ricca di emozioni empatiche (ovvio!), e magari, più avanti, svelerò anche qualche consiglio pratico sulle modalità d’uso.
In molte occasioni si è rivelato utile, alcune volte anche vitale, esibire la tessera stampa. Grazie a questa ho potuto accreditarmi ad eventi culturali, incontri, conferenze e dibattiti.
Nella capitale della Mongolia ho avuto accesso alle istituzioni e ho potuto fotografare le urne elettorali durante le votazioni politiche. Grazie alla tessera, sempre ad UlaanBataar, ho potuto evitare l’arresto per essermi introdotto ed aver fotografato senza permesso all’interno del parlamento Mongolo che era stato dato alle fiamme dal popolo. Ho evitato blocchi e controlli da parte della polizia di stato molteplici volte nel nostro paese. Sempre qui, in casa nostra, ho passato cordoni della polizia che impedivano ai cittadini di entrare in zone calde dove la polizia e i manifestanti si scontravano. Con la tessera stampa mi sono accreditato diverse volte ad eventi capitolini e innumerevoli volte ho avuto accesso a palchi dove erano presenti “onorevoli” politici o personaggi pubblici e oratori… Con la Press Card di Stampa Alternativa sono stato accreditato a vari festival internazionali di giornalismo, fotografia e fotogiornalismo. Ho partecipato a concorsi internazionali, per soli professionisti, sempre accreditandomi con la Tessera Stampa. Tutte cose, queste, normali per un giornalista professionista iscritto all’albo o per un pubblicista con il tesserino, quasi impossibili per un cittadino che vuole informare o per un professionista freelance ai primi passi. Ciò che quindi, sino ad oggi, ha fatto con me la Press Card è stato di mettermi allo stesso potenziale livello di un giornalista “ufficiale”, dandomi così la possibilità concreta di lavorare e informare.
Il nostro venerato tesserino dei desideri, questo lo sappiamo bene, è anche amante della libera somministrazione di cultura. Quello che viene rigorosamente, in Italia, fatto pagare e spesso non poco, con la Press Card può diventare un “open bar” di opere d’arte. Musei, esposizioni, mostre con la Tessera Stampa sono gratuite e così diventa possibile inebriarsi di cultura, pensate, tornando anche più volte a vedere le stesse cose, qualora uno ne avesse voglia! Italia, US, Spagna, Francia, Inghilterra (Londra no perché i musei sono già gratuiti!), ovunque… ovunque, si ma attenzione, bisogna ricordare, solo dove sia previsto l’ingresso gratuito per la stampa, e non sempre è così. A volte però si può comunque usufruire di uno sconto.
Quando si mostra la tessera consiglio come azione fondamentale di esibire la Press Card con orgoglio e determinazione. Ad ogni modo, credo sia sempre necessario accertarsi bene delle condizioni in cui ci troviamo e assumere l’idoneo comportamento professionale e sforzarsi di trovare il modo per riuscire a non farsi dire “no!”.
Un consiglio ancora… una volta ottenuta la TessaraStampa ci si può recare in una copisteria e farla plastificare. Non si rovina e farà sempre un bell’effetto! Dunque, un caloroso ringraziamento alla PressCard, e soprattutto a chi l’ha inventata e la continua a sostenere ogni anno che viene!

M.G.


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