Magazine Diario personale

That's America

Da Nataliapazzaglia
That's America
“Goodmorning everybody!”
Autisti che urlano tra megabicchieri di cocacola, Waffle house, Kfc, Subways e Mac Donald’s.
Il discorso di Obama per osservare l’America: un presidente come un simbolo, una speranza collettiva, un modo per sentirsi uniti.
 “Life, Liberty, Pursuit of Happiness: we will seize it as long as we seize it together”.
Obama sorride all’America, a questa America della gente di colore rivestita di spillette, cappelli, magneti di Lui, l’America dell’alta società del jet set di Washington, in doppiopetto e tacchi a spillo dentro la borsa a mano. l’America degli young professionals di Capitol Hill, degli Ispanici di Columbia Heights, dei cinesi della 8th, degli Europei di Dupont Circle, dei festaioli di U street. l’America sfacciata a fare i conti col liberal market, i problemi dell’health care e delle Università, l’America delle strade accessibili e delle possibilità, dei sogni e della semi libertà.
Questa America riflessa nelle strade di Washington, nella città del networking e delle lobby che contano, delle feste fino al mattino e dei silenzi dei fine settimana, delle skypecalls col wifi everywhere e dei negozi 24/7.  L’allegria soddisfatta del venerdì, tra saluti in francese e ordini in inglese, hablando spagnolo in questa città international. Due moijito e un giro in bikesharing, prima di parlare di democrazia con perfetti sconosciuti, glorificando il potere del marketing e la forza del networking. Nella città della Casa Bianca e dei centri di potere, dei bar gay e dei locali trendy, dei caffè simil bohemien e dei second-hand stores. La Washington di Adams Morgan e della sua musica fino al mattino, del Diner e del Coupe e dei loro tavolini all’aperto, di Perry’s e della sua terrazza sulla città, luci di Natale in un tramonto d’estate. Washington della Howard University e delle sue guglie bianche sul Caribe, delle feste latinoamericane di Mezze, dei BBQ a Georgetown e dei Ladies Nights al Centro de F. Città di transizione e di scelte di vita, di conoscenze superficiali e indimenticabili compagni di viaggi, di chi balla a notte fonda per strapparti un bacio e di chi riaccompagna a casa in silenzio, ascoltando un arrivederci.
"Piccoli pezzetti di cuore seminati nel mondo", in the pursuit of happiness in una terra straniera.

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