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[the end] RomaStreetFood, shaker culturale dal 2009 al 2013

Creato il 11 ottobre 2013 da Omino71
[the end] RomaStreetFood, shaker culturale dal 2009 al 2013RomaStreetFood nasce nel 2009 e muore nel 2013.

Quello che leggete infatti è l’ultimo contributo di questo “shaker” culturale (o agitatore, se preferite) che in meno di un lustro ci ha accompagnato sulle note di un inedito “culture GNAMming”, un meticciato pseudo-culturale in cui ho miscelato tre delle mie manie: Roma, la street art e il cibo di strada, in altre parole la mia maniera di “mangiare il territorio” condivisa con Voi intervistando artisti, recensendo locali, scrivendo ricette e segnalando eventi, saltando da una cosa all’altra senza un vero ordine di priorità, con l’obiettivo mai celato di avvicinare mondi diversi e quindi persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate.Cinque anni sembrano niente ma sono sufficienti per cogliere i cambiamenti in corso e capire che la “causa” di RomaStreetFood è venuta meno: di cibo strada e di street art se ne parla un po’ dappertutto e siamo ormai invasi di canali tematici, riviste professionali, siti specializzati, applicazioni dedicate, eventi a tema e compagnia bella, insomma sono diventati i fenomeni sociali del momento anche nella nostra città, tant’è che l’accostamento tra “street food” e “street art” non sembra più così balzano, anzi è diventato uno dei temi prediletti dalla “club culture” nostrana, insomma  per RomaStreetFood è arrivato il momento di andare in pensione e godersi la scena.Con questo ultimo pezzo voglio quindi ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questa piccola avventura, a partire dai lettori, da quelli della prima ora iscritti nella storica mailing list, a quelli che si sono aggiunti di giorno in giorno grazie anche all’esplosione dei social network e che soprattutto nell’ultimo anno hanno fatto registrare dei risultati da sito “importante”, tanto da farmi venire l’ansia da performance… GRAZIE A TUTTI!Oltre ai ringraziamenti devo un abbraccio a tutti gli artisti (street artisti e non) e gli agitatori culturali che si sono lasciati intervistare in questi cinque anni, accettando le mie dieci stupide domande standard e che elenco in ordine di apparizione (spero di non aver dimenticato nessuno):Mr.Klevra,Icks (X),Jessica Stewart,Cancelletto (#),Alice Pasquini,Urka,Gec,Sparla,Mr.G,Mondo Pop,Bol23,Marco About,Spaghetti Creative,Satta,Stickheads,Mess2,Fidia,Zilda,999,Murphy (MRF),.bR1,Lascia il Segno,Leg,Stelle Confuse,Massakre,Krayon,Cinasky,El Monkey,Ddang,IThinkP!,Teddy Killer,Blotto,eikonprOJeKt,Zabratta,Teoz,Kiv,Elsewhere Factory,Aspe,Dott. Porka’s,Mr.Thoms,Rising Love,Attackit,Marco Rea,Ozmo,Be Your Self Movement,Halo Halo,Nessuno,Kablabstract,Post It Up,Dario Ujetto,Elfo,Geometric Bang,Vacon,Marco Petrella,Agonisticko,Pixel Pancho,Zamo,Forma,Yapwilli,Rospop,Etnik,Sone,Brahaman,Galleria Ex Roma Club,Checkos,Riot,Stencil Noire,AndyPopShop,Skesis,Sbagliato,Instant portrART,Ennio Ciotta,Federazione della Sinistra dell’Ottavo Municipio,Aloha,Giorgio de Finis,a.DNA project,Standard574,Francesco Paura,senza dimenticare i streetartisti che hanno partecipato sotto falso nome (provate a scovare Hogre), non hanno ancora trovato il tempo per rispondere alle domande (Hitnes, Biodpi e Solo), hanno declinato gentilmente l’invito (Blu), non hanno mai dato riscontro all’invito o non ho avuto ancora modo di intervistare (sarà per la prossima volta).Infine oltre ai ringraziamenti e agli abbracci devo un bacio a tutte le amiche e gli amici che hanno voluto collaborare attivamente a questo progetto a vario titolo: dalle ricette di Rospop, alle traduzioni e fotografie di Jessica Stewart, dalle recensioni culinarie di Katie Parla  ai vari contributi (tra recensioni e ricette) di Vale Zabratta, dalle dritte sui libri di Milk al reportage di Zio Foffo, dall’invasione di Capitan More Drugs alle degustazioni di Social Wine, dalle interviste rilanciate da ProviderMag all’intervista a RSF di Qype, dalle tante collaborazioni  più o meno ufficiali (RomePhotoBlog, Madness Wall, South Italy Street Art, Ortika, Post It Up, SAM, etc. etc.) fino all'ultima media partenership con Urban Area (e sicuramente ho dimenticato qualcuno, chiedo venia), ma anche i pseudo collaboratori che nonostante le buone intenzioni e la tanta simpatia non sono riusciti a pubblicare nemmeno un articolo (Mastro Birraio, Pittula, Pasquino7colli) e per finire – ultimi ma non ultimi – i tanti operatori, colleghi, agitatori che fino all’ultimo momento (oggi compreso) ci hanno contatto per segnalarci eventi, iniziative, progetti.GRAZIE A TUTTIRomaStreetFood chiude ma rimane disponibile in rete all'indirizzo www.romastreetfood.tke sulla piattaforma di Blogger all'indirizzo romastreetfood.blogspot.it come archivio liberamente consultabile dei 658 contenuti pubblicati in questi 5 anni. Chiudono anche l’account di posta elettronica e la pagina facebook di RomaStreetFood, quindi se proprio volete rimanere in contatto con il sottoscritto ;) segnatevi i vari recapiti riportati in calce.
CIAO

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