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“The Leftovers”: Laurie non è più fragile a detta di Amy Brenneman

Creato il 28 luglio 2014 da Linda93

Amy Brenneman interpreta uno die personaggi che non parlano mai in “The Leftovers”, ma la due volte candidata agli Emmy ha molto da dire sul suo personaggio Laurie Gravey, membro della Guilty Remnant.“The Leftovers”: Laurie non è più fragile a detta di Amy Brenneman

Nell’ultimo episodio della serie HBO, Laurie si è ribellata con l’utilizzo di un fischietto al Reverendo Matt, dopo un viaggio con Patti che ha quanto pare sembra averla convita ancora di più delle intenzioni del G.R.
Ma sarà davvero così o Laurie si sta solo attenendo al gioco dell’altra membro del culto?

TV Guide: Assumersi un ruolo che non le permette di spiccicare parole le crea riserve oppure era parte del fascino?
Amy Brenneman
: Entrambe. Noi artisti siamo persone strane. Ci piace essere spaventati, quindi tutto sopra. È buffo perché volevo sviluppare una cosa in TV per me e ho pensato: “beh, certo lei è spiritosa, urbana e nevrotica”. Ho riso col [creatore della serie, Damon Lindelof] perché quando è arrivato questo incarico ho subito pensato trattarsi di qualcosa di nuovo, ne ero entusiasta. Ho lavorato molto su Laurie, è stato come arrivarci assieme a lei.

TV Guide: Abbiamo imparato solo alcune cose di lei. Sappiamo che Kevin non è padre naturale di Tom, che è stato infedele e che Laurie è nel Guilty Remnant da circa sei mesi. Perché si è unita a loro?
Penso una combinazione di tutte queste cose. È stata lì in bilico per due anni e mezzo e magari ad un certo punto il culto si è dimostrato come la scelta migliore, ci sono altre briciole di pane da raccogliere durante la strada. Ma non esiste un unico motivo, Damon mi ha chiarito: “non deve essere del tipo Kevin mi ha tradito e quindi voglio fare questa scelta coraggiosa”. Ci sono varie cause da trattare con lei.

TV Guide: La partenza improvvisa ha cambiato la vita del suo personaggio oppure ha reso gli altri problemi che esistevano già solo più chiari?
Lei crede essere stata un game-change. Tom Perrotta che ha scritto il libro ha parlato delle reazioni delle persone. Nel caso di Laurie, lei guarda Kevin, il quale cerca di tenere tutto assieme e si rende conto che sono arrivati alla follia, se magari le persone si radunano tutte insieme, magari sapranno la prossima cosa da fare. Detta semplicemente, smette di parlare perché tutte le parole sono prive di significato. Credo sia un’eroina per questo.

TV Guide: Ma ovviamente non saranno tutti cos favorevoli. Come reagirà Laurie quando vedrà cosa è accaduto a Gladys?
Ne sarà devastata. Il G.R. può essere fastidioso, ma non hanno una cultura violenta, non è come un semplice colpo da incassare, l’idea delle persone che arrivano a uccidere quella donna e in modo così atroce, è un qualcosa che le passa per la mente, per questo quell’attacco di panico. Ha lottato con il distaccarsi dalla sua famiglia, adesso si trova in un terreno infido al solo pensarci. Questo ha fatto capire a Patti che le serviva intervenire a modo suo.

TV Guide: Cosa fa Laurie in quella conversazione? Perché non si dà per vinta e parla quando Patti le offre quella possibilità?
Lei diffida di Patti e non crede come quella cosa non possa ritorcersele contro ferendola, non credo che lei sia consapevole di quello che sta capitando. Crede che siano degli individui che agiscono in quel modo per ragioni individuali, ma non riesce a credere che non andranno a infastidirla.

TV Guide: Patti sta minacciando Laurie confrontandola a Gladys?
Non so se possiamo definirla una minaccia. In quel momento notiamo quanto squilibrata Patti sia, all’interno del culto esistono vari punti di vista e varie fazioni. Laurie gli ha sempre ritenuto un gruppo non violento e che esso in breve fosse parte del loro potere, sono certamente un gruppo e Patti è una di loro, crede nella cultura del martirio e nella violenza per fare il punto. Tutti i livelli istintuali attraversano la scena.

TV Guide: E allora perché Laurie non se ne va?
Laurie diffida di chiunque a questo punto, il Rev. Matt è un dado a più facce, lei si fiderà della religione così organizzata? Non credo proprio. L’offerta del Reverendo non la fa sentire al sicuro nemmeno un po’.

TV Guide: Tale atto dimostra la sua fedeltà al G.R.?
Sì. Insomma secondo lei tutti devono chiudere la bocca, è meglio per gli altri. Tutti hanno smesso di parlare perché sono in quel mondo nuovo e tutte le cose che fanno possono o meno essere applicabili. È un momento ricco, ma anche rinnovato, credo.

TV Guide: Laurie è stata rinvigorita dalla decisione di Meg di impegnarsi anche lei? Interessante. Credo che Laurie resti perché non consapevole bene di come sta andando, non si fida di Patti e non vuole lasciar indietro Meg. Insomma la storia è stata scritta per porre l’attenzione sul cosa si desidera. Del resto non può lasciare lì Meg.

TV Guide: Patti sorride quando Laurie fischia, pensa che sia tutto in suo favore? Penso esserci dietro delle manovre di leadership. Nessuno ha scelto Patti. È come se ci fosse una sorta di vuoto in quanto è una persona carismatica.

TV Guide: Ma impegnarsi con Patti è un modo sicuro ce non finire come Gladys? Non credo essere esattamente un desiderio di suicidio, è più del tipo “sono qui per le mie ragioni e Patti, beh, non è possibile definire perché si trovi lì. Laurie terrà gli occhi aperti questa volta, non è più tanto fragile”. Lo vedremo, cercherà di essere una persona diversa, quello è il suo istinto e se o no riesce a tirarsene fuori sarà da vedere. Ma la qualità è differente.


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