Anno: 2012
Nazionalità: Serbia, Montenegro, Macedonia, Slovenia, Croazia
Durata: 115’
Genere: Commedia amara
Regia: Srdjan Dragojevic
Distribuzione: Cineclub Internazionale Distribuzione
Uscita: 09/05/2013
Limun è stato un eroe di guerra e ora è un potente gestore di una società di sicurezza privata che si comporta come un delinquente di strada omofobo. Per una bizzarra serie di coincidenze è costretto ad accettare di scortare il Gay Pride di Belgrado organizzato dagli attivisti Mirko e Radmilo, in quanto la polizia ha dato forfait. Ma nessuno dei suoi amici serbi lo aiuta per paura di essere associato all’universo omosessuale. Limun decide così di rivolgersi a dei vecchi nemici della Guerra dei Balcani datata anni ’90: il bosniaco Halil, il croato Roko ed il kosovaro albanese Azem. Da questo turbinio di esistenze in contrasto le une con le altre, scaturiscono una serie di avventure tragicomiche che culmineranno con il giorno del Pride a Belgrado. Partendo da un cast eccezionalmente diretto e da una storia vera, vale a dire la difficilissima vita degli omosessuali in paesi come la Serbia e l’estrema conseguente difficoltà di organizzare manifestazioni a favore di tali minoranze, il regista Dragojevic, si rifà al genere omo, battendo la strada della comicità, pur volendo veicolare un messaggio molto serio e mostrando non poche scene di violenza. Premio del pubblico a Berlino 2012, questo film riesce a decollare grazie ai personaggi ben caratterizzati e le gag divertenti che si susseguono fino alla conclusione. Un ruolo importante nell’amalgamare l’eterogenea schiera di gruppi umani, le musiche di Igor Perovic. La fisicità di Nikola Kojo, attivo nel cinema dei paesi balcanici sin dagli anni ottanta, dona una forte autenticità al personaggio protagonista, il quale si trova ben presto costretto a condividere la propria casa con una corte di omosessuali divenuti amici della sua appariscente signora che a differenza sua cerca di aprire la mente, avvicinandosi alla raffinata eleganza che manca nella loro casa. Lo spettatore vedrà presto cambiare la casa di Limun e subito dopo Limun stesso inizierà un percorso difficile di comprensione di quanto sino a ieri aveva odiato. Va sottolineato quanto di drammatico ci sia dietro quest’opera così divertente in quanto il primo Pride senza morti a Belgrado risale al 2010.
Fabio Sajeva