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The Wolf of Wall Street | Recensione

Creato il 16 febbraio 2014 da Xab @Xabaras89
The Wolf of Wall Street
voglio essere il più possibile "asciutto":
  • Martin Scorsese è un genio assoluto, si sapeva, si riconferma tale: i momenti in cui Belfort abbatte la quarta parete e "ci parla", ballando dentro e fuori dalla sceneggiatura, ammiccando in quel caos controllato che il regista ha saputo costruire sono estasi cinematografica, e riescono a rendere un film tanto lungo (180 minuti) mai davvero noioso
  • Leonardo DiCaprio pure, e anche questo si sapeva, ce lo ha ribadito nello sterminato numero di film magnifici che ha portato a casa nel corso degli anni (non a caso un annetto fa ho inaugurato il Marchio DiCaprio): il fatto che non abbia ancora portato a casa l'Oscar costituisce una mancanza di credibilità per il premio, non certo per il suo smisurato talento

Chiariti questi punti fondamentali: 
Marchio Dicaprio
The Wolf of Wall Street è un film davvero bello.
Ed è anche una colossale mazzata sui denti, un caricatore per la bile di qualsiasi essere pensante dotato di uno straccio di morale e, allo stesso tempo, una fonte di grassissime risate (erano tantissimi anni che non ridevo così andando al cinema, stavo alle lacrime)
Ed infine, è un film che fa pensare.
Perché si, chiariamolo: questa è cronaca romanzata (il film è basato sull'autobiografia del vero Jordan Belfort) e, se lo si osserva con un occhio (manco troppo) attento, credo sia impossibile non vederci dietro una ferocissima critica al mondo che porta in scena.
Arancia Meccanica

La Sacra Sindrome

Eppure, come capita spesso, rischia di soffrire un po' di quella che io chiamo "sindrome d'Arancia Meccanica" :
Sicuramente buona parte del pubblico lo vedrà come una glorificazione del personaggio di Belfort, percependolo come un modello di vita da seguire, una sorta di eroe...cose che in effetti il vero Belfort per molti è stato (ed è ancora)
Personalmente, dovendolo spogliare della sua enorme veste artistica, a questo troverei più sensato prenderlo come una puntata di Ballarò o di Servizio Pubblico...
la Sindrome comunque costituisce responsabilità esclusiva del pubblico, non del film, quindi eviterò di parlarne ulteriormente.

Unicità

Margot Robbie

Margot Robbie non sarebbe potuta essere più nuda nemmeno in una serie dell'HBO
(e il testosterone ringrazia, diciamocelo)

La disperata ironia, quell'eccesso al limite del macabro, la figura dello squalo che rimanda per forza di cose al Michael Douglas del Wall Street di Oliver Stone, il sesso a valanghe...
Sono tutti elementi che rendono The Wolf of Wall Street un'esperienza particolare, per certi versi unica
Non è certo un film per tutti i palati, ma è senz'altro da vedere, da gustarsi in ogni suo aspetto.
Specialmente in quelli più nefasti. 

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