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Thomas Bernhard, Correzione, Einaudi . Finalmente di nuovo in libreria!

Creato il 22 settembre 2013 da Atlantidelibri
Thomas Bernhard

Thomas Bernhard (Photo credit: Wikipedia)

 

è una bella notizia, sapere che finalmente è possibile trovare in commercio CORREZIONE di Thomas Bernhard.  Uno dei testi più arcigni di un grandissimo del Novecento, pieno del suo pessimismo nei confronti della società, delle sue iperboliche tirate sul perbenismo borghese della sua Austria (e su tante altre cose, ovviamente), delle  reiterazioni tipiche della sua prosa. Un testo faticoso da leggere, sì, che però resta dentro per sempre, come dovrebbero essere capaci di fare i grandi libri.

 

Thomas Bernhard, Correzione, Einaudi 

 

Correzione (in tedesco: Korrektur) è uno dei romanzi più importanti dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

 

Il personaggio principale, Roithamer, è basato sul filosofo Ludwig Wittgenstein. Roithamer ha commesso suicidio, condotto alla pazzia dalle sue spaventose capacità di puro pensiero. In questo romanzo si è testimoni della graduale disgregazione mentale di un genio che è continuamente spinto a correggere e raffinare le sue percezioni fino alla sola logica conclusione di negarsi l’anima.

 

La narrativa di Bernhard è spesso raggruppata con quelle di Franz Kafka e di Samuel Beckett e le affinità sono chiaramente visibili in Correzione. Ma l’approccio ha differenti preoccupazioni e forse una venatura più lugubre. I personaggi di questo romanzo sono comici e a volte assurdi, ma sono anche basati su una realtà storica e geografica facilmente riconoscibili. Il risultato produce un notevole peso empatico e una drammatica vicinanza al territorio esistenziale che tali personaggi infine adoperano. Quando la satira si trasforma in orrore man mano che il romanzo progredisce, il lettore si ritrova con ben poco spazio allegorico in cui rifugiarsi. La tragedia finale si fa quindi sentire sia personale che claustrofobica.

 

Come si è detto, Bernhard basò certi aspetti biografici del personaggio centrale, Roithamer, sulla vita del filosofo Ludwig Wittgenstein. Anche quest’ultimo proveniva, come Roithamer, da famiglia austriaca ricchissima, risiedeva anche lui a Cambridge, viveva austeramente, lavorava ossessivamente, e passò anni a progettare e costruire una casa per sua sorella. Infatti, Roithamer, avendo ereditato una vasta fortuna alla morte dei genitori, decide di distruggere tale fortuna svendendo tutte le proprietà e cancellando così ogni traccia della sua odiata famiglia — ma realizzando inoltre un suo incredibile progetto architettonico per l’unico membro della famiglia che lui avesse mai amato: sua sorella. Decide di costruire nel centro della foresta di Kobernausser (Austria settentrionale) una misteriosa abitazione a forma di immenso cono. Tale Cono sarà la casa ideale per la sua amata sorella, dice Roithamer, e la renderà completamente felice per via di una costruzione perfettamente adattata alla sua persona. Dopo sei anni di segreto lavoro, il Cono è completato e presentato alla sorella che, incapace a sostenere il trauma (e presumibilmente i sottotoni incestuosi) muore poco tempo dopo. Roithamer, irritato e deluso, si impicca in una radura della foresta stessa, lungo un sentiero che conduce ad Altensam.

 

Altri elementi che formano la persona di Roithamer provengono dalla turbolenta vita di Bernhard stesso: il suo amore per la campagna austriaca, il suo odio per lo stato austriaco (famosa è la sua proibizione testamentaria di pubblicare o produrre suoi lavori in Austria per tutta la durata dei relativi copyright), e l’amara relazione con sua madre.



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