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Too Much Johnson di Orson Welles, la recensione

Creato il 10 ottobre 2015 da Onesto_e_spietato @OnestoeSpietato

Lo sapevate che il film d’esordio di Orson Welles non è Quarto potere (1941) bensì Too Much Johnson (1938)? La notizia ha dell’incredibile, ma in seguito ad una scoperta di pochi anni fa adesso sappiamo che l’opera prima di Orson Welles è davvero Too Much Johnson.

Too Much JohnsonOggi, 10 ottobre 2015, ricorrono i trent’anni dalla morte (avvenuta nel 1985) di uno dei più grandi maestri della storia del cinema: Orson Welles. Oltre che per l’arcinoto Quarto potere, lo ricordiamo per film grandiosi come Macbeth (1948), Otello (1952), L’infernale Quinlan (1958), Il processo (1962), F come falso (1975). Oggi alla sua filmografia possiamo aggiungere anche Too Much Johnson, che pone una nuova data d’inizio alla carriera di Welles, anticipandolo di ben tre anni, dal 1941 al 1938. Che non è poco ai fini della storia del cinema.

A lungo dato per scomparso, Too Much Johnson è “resuscitato” nel 2008, in un magazzino di Pordenone, che inaspettatamente conservava all’insaputa di tutti una seconda copia del film (la copia originale era andata distrutta in un incendio a Madrid nel 1970). Restaurato dalla Cineteca del Friuli, Too Much Johnson è un mediometraggio muto (appena 66 minuti), in bianco e nero, che già racchiude in sé tutti i semi di quella rivoluzione visiva e linguistica che Welles avrebbe scatenato a Hollywood. Perchè in Too Much Johnson c’era già Too Much Orson.

Leggete su Words of Freedom la storia e l’analisi critica di questo film epocale!


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