
Con Emiliano Morreale, Conservatore della Cineteca Nazionale e profondo conoscitore del cinema di genere, Sanguineti analizza i capolavori di registi che hanno raccontato il 'fenomeno Mafia': da Damiano Damiani a Pasquale Squitieri, da Francis Ford Coppola a Michael Cimino.
Nel mirino di “Storie di Cinema”, anche gli albori del cinema-denuncia italiano, rappresentati dalle pellicole tratte da due opere di Leonardo Sciascia: “A ciascuno il suo” e “Il Giorno della Civetta”.
L’excursus prosegue prendendo in esame opere statunitensi, vere e proprie pietre miliari seppur al limite del 'gangster movie': “Scarface”, “Al Capone”, “Il Padrino” e ”Gli Intoccabili”. Elemento condiviso da questi capolavori, il doppiaggio in dialetto siciliano, in particolare quello palermitano, consolidato nel tempo come prettamente cinematografico.
Senza tralasciare i film comici di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, il critico savonese chiude la puntata approfondendo un classico come “Il Mafioso”, diretto da Alberto Lattuada e con protagonista Alberto Sordi.