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Tracce islamiche nei due principali santuari mariani d'Europa

Da Straker
Tracce islamiche nei due principali santuari mariani d'Europa
Lourdes è un comune francese situato nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione del Midi-Pirenei. Nel 1858 il piccolo centro di Lourdes assunse grande notorietà, in Francia e all'estero, a seguito delle presunte apparizioni mariane di cui sarebbe stata spettatrice la giovane contadina Bernadette Soubirous, poi canonizzata. Nei decenni successivi la cittadina divenne una delle più importanti mete di pellegrinaggi e turismo religioso: oggi accoglie circa sei milioni di fedeli ogni anno, provenienti da ogni angolo del pianeta.
L'attuale territorio comunale di Lourdes era già abitato in età preistorica. In epoca romana dovette esistere, fin dal I secolo a.C., un oppidum sulla collina dove oggi sorge la fortezza, come è testimoniato dai numerosi reperti litici venuti alla luce nella seconda metà del XIX secolo. Ai piedi della cittadella si ergeva un tempio pagano dedicato alle divinità delle acque. Nel V secolo l’edificio fu sostituito da una chiesa paleocristiana andata distrutta successivamente a causa di un incendio.
Scarse sono le notizie circa Lourdes nel periodo compreso fra le invasioni dei popoli germanici e l'età carolingia. Una leggenda riferisce che Mirat, condottiero saraceno, occupò il castello nel 778. Assediato dal re franco Carlo, il Moro lo indusse a credere che egli disponesse ancora di risorse alimentari, facendogli portare una trota che un’aquila aveva lasciato cadere sulla rocca. Alla fine Mirat si arrese e si convertì al cristianesimo. Fu battezzato con il nome di Lorus, da cui il toponimo Lourdes.
A varie riprese la fortezza fu sede comitale e, durante la crociata contro gli Albigesi, indetta da papa Innocenzo III, oggetto di contese fra i vari signori locali, fino a quando passò sotto la dominazione dei conti di Champagne. Nel XIV secolo fu prima espugnata da Filippo IV il Bello, poi, nel corso della Guerra dei cento anni, dagli Inglesi, che ne assunsero il controllo per quasi mezzo secolo, dal 1360 al 1407.
Tracce islamiche nei due principali santuari mariani d'Europa
Fátima è una località portoghese appartenente al comune (concelho) di Ourém. L'abitato, ubicato grosso modo nel centro del Portogallo, dista 123 chilometri dalla capitale, Lisbona. Vi sorge il santuario di Fatima, uno dei più importanti templi mariani del mondo, legato alle ipotetiche epifanie della Madonna. Sono manifestazioni risalenti al 1917 e di cui furono testimoni tre pastorelli: Lúcia dos Santos, Francisco Marto e Giacinta Marto.
Il luogo prende il nome da una chiesa eretta per volontà di Mafalda di Savoia (1125-1157), consorte del primo re lusitano, Alfonso I Henriques (1128-1185). A questa regina si deve la conversione della giovane Fatima, fatta prigioniera dai cavalieri cristiani che combattevano i Mori in Portogallo. Mafalda volle essere sepolta accanto a lei. [1]
Da allora la storia dei Savoia si intreccia a quella del Portogallo. Il 16 ottobre 1454, la monaca, poi beatificata, Filippina de' Storgi, figlia di Filippo II di Savoia-Acaia, in articulo mortis, predisse alle consorelle che la Vergine si sarebbe manifestata a Fatima. Apparteneva alla stessa famiglia di Mafalda, fondatrice della chiesa di Fatima, anche Margherita di Savoia, la prima badessa del convento di Alba. [2]
E’ curioso che i due più celebri santuari mariani europei siano, in qualche modo, connessi a tradizioni in cui figure islamiche formano il substrato toponomastico della successiva devozione cristiana. Il piccolo centro di Fatima evoca, attraverso il nome della giovinetta musulmana convertita al cristianesimo, la figlia del Profeta nonché sposa di Ali, cugino di Maometto. Morta nel 663, Fatima è assurta ad emblema di pietà musulmana.
Roberto Pinotti, il guru del C.U.N., vede in questa singolare convergenza fra retaggi (in bilico tra storia e leggenda) maomettani e cattolici una sorta di messaggio ecumenico proveniente da presunte intelligenze extraterrestri. E’ un ‘interpretazione edificante, secondo cui i visitatori promoverebbero una conciliazione tra le fedi monoteiste, con i loro prodigiosi appalesamenti e per mezzo di profondi messaggi. E’ un’esegesi su cui non concordiamo. Anzi, se il nesso tra Islam e Cattolicesimo, nei due casi riportati non è fortuito, si potrebbe, invece, intravedere la stessa matrice nella costruzione di certe credenze o forse nella posa di qualche mattone appartenente a taluni patrimoni religiosi.
[1] Alfonso I Henriques, detto il Conquistatore, 1107-1185), riuscì a rendere indipendente la contea dal regno castigliano-leonese. I successi da lui ottenuti contro i Musulmani portarono al riconoscimento regio per opera del regno del Lèon e di papa Alessandro III nel 1179.
[2] Filippo II di Savoia-Acaia (Susa. 1278- Pinerolo, 1334) fu signore del Piemonte dal 1282 e principe di Acaia (Grecia) dal 1301.

Fonti:
Enciclopedia del Medioevo, Milano, 2007, s.v. inerenti
M. Caujolle, Lourdes: dalle apparizioni al pellegrinaggio, Vic-en-Bigorre, 2009, p. 3

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