Trentacinque pitture del maestro antonio tamburro in mostra a perugia

Creato il 04 febbraio 2012 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

La mostra sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 29 febbraio.

di Rosaria Parrilla

Trentacinque opere che ripercorrono la carriera artistica e la vita di Antonio Tamburro, pittore di Isernia, che per ben venticinque anni ha vissuto e lavorato a Perugia. E proprio per questo motivo è ritornato nella sua città adottiva, in cui ha iniziato la sua carriera artistica, per dedicarle un’esposizione. Le sue opere sono esposte nelle sale del centro servizi camerali Galeazzo Alessi di via Mazzini, nell’acropoli perugina, in una mostra dal titolo “La pittura di Antonio Tamburro tra passato e presente”, realizzata grazie al contributo della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro. L’esposizione è suddivisa in due sezioni, la prima ospita quadri a olio realizzati tra gli anni ‘80 e il 2003, in cui prevalgono immagini e rappresentazioni di periferie, spiagge e caffè. Nella seconda, invece, primeggiano i dipinti più recenti della produzione artistica del maestro, quelli realizzati con la tecnica ad acrilico, i cui soggetti sono metropoli, volti femminili, ombrelli, macchine e strumenti musicali, rappresentati con colori più vivaci. L’inaugurazione si è svolta venerdì 3 febbraio alla presenza dello stesso artista, di Barbara Tamburo, gallerista di “6º Senso Art Gallery” di Roma, che ha curato la mostra, e di Antonio Marinelli, presidente della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, che da anni conosce l’artista. “Siamo amici di vecchia data – ha commentato Marinelli -, basta considerare che alcune opere le ha realizzate tanti anni fa, quando abitava in Umbria, proprio per la banca”. “Da sempre siamo attenti al sostegno di quelle iniziative culturali che diano lustro al nostro territorio  e non potevamo sottrarci a questo dovere nei confronti di Antonio Tamburro”. “Sono felice di ritornare nella città – ha detto il pittore Tamburro – in cui ho compiuto i ‘primi passi’ artistici. Proprio per questo, mi sembrava carino ritornare nei luoghi che hanno ispirato le mie prime opere e dedicare a Perugia un’esposizione che ripercorresse la mia carriera artistica. Sono soddisfatto di essere ritornato e di aver ritrovato un vecchio amico, come il presidente Marinelli”.



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