All’Adidas Eurocamp, tra i tanti personaggi tra dirigenti, scout, allenatori e giocatori, abbiamo fatto due chiacchiere con Luca Bechi, l’ex coach di Biella e Brindisi che nell’ultima stagione si è trasferito in Ucraina e ha trascorso buona parte del campionato alla guida dell’Azovmash Mariupol. Una formazione importante, forse la più conosciuta del paese dell’ex Unione Sovietica, che partecipa, oltre alle competizioni nazionali, anche alla Lega Baltica e alla Uleb Cup.
Con coach Bechi alla guida, l’Azovmash non è riuscito a centrare i playoff nella VTB League, ma ha conquistato la finale del campionato ucraino, persa però 4-0 contro il BC Donetsk. Nonostante sia una società giovane (fondato nel 1999), l’Azovmash ha vinto già 7 titoli nazionali, di cui 5 in fila dal 2006 al 2010.
Ma come è stata l’esperienza in Ucraina per coach Bechi?
Devo dire molto positiva, era il mio primo anno all’estero ed è andato molto bene. Il livello del campionato è buono, tutte le squadre possono battere le altre, soprattutto nei playoff è stata una battaglia. Forse non c’è tanta attenzione da parte dei media ma lo sport vuole emergere, tutti vogliono vincere.
Il futuro: coach Bechi rimarrà all’Azovmash o tornerà in Italia?
Devo ancora incontrarmi, c’è un’opzione per il prossimo anno: diciamo 50 e 50.
Luca Bechi, come tanti altri addetti ai lavori, era all’Adidas Eurocamp. Cosa dice di quello che ha visto?
C’è un buon livello, i giocatori più forti d’Europa sono qui. Mi è piaciuto Lypovyy, un ragazzo ucraino che in campionato non aveva avuto molto spazio a dire il vero. Fisicamente è molto dotato: un po’ magro ma per l’Europa è un bel prospetto.
Già, un bel prospetto Lypovyy, del BC Donetsk campione d’Ucraina, confermato anche dal fatto che sia stato nominato Mvp dell’Eurocamp 2012 di Treviso.
