Tronchetti Provera condannato per dossier illegali.

Creato il 18 luglio 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Per quanto c’è dato sapere, sembra che al tempo in cui era presidente della Telecom, Marco Tronchetti Provera fosse a conoscenza dei

Foto Caltagirone Group, licenza CC BY

diversi dossier prodotti illegalmente dalla security. Sulla base di questo materiale Anna Calabi, giudice della VII Sezione penale del Tribunale di Milano, lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione, per l’accusa di ricettazione. Nonostante la richiesta della Calabi, la pena venne in seguito sospesa, dal momento che il procuratore aggiunto Alfredo Robledo aveva ritenuto opportuno rincarare la pena di altri quattro mesi. Oltre agli ipotizzabili due anni di galera, Marco Tronchetti Provera sarà chiamato a risarcire le parti civili, e fra queste comparirebbe appunto anche la Telecom presso la quale lavorò a quel tempo. La richiesta avanzata da quest’ultima inizialmente era di 6 milioni di euro di risarcimento, una somma che venne successivamente ridimensionata e stabilita a 900 mila.

Sebbene si parli soltanto ora di una condanna concreta, il fattaccio risalirebbe al 2004, quando Tronchetti Provera era ancora presidente in carica presso la Telecom. Era l’anno del contenzioso con Brasil Telecom per il suo controllo. Tutti i retroscena della vicenda sarebbero stati portati alla luce dopo che, avviato il processo a febbraio, si è venuti a conoscenza di informazioni significative sullo stesso Tronchetti Provera e la sua famiglia: informazioni rubate dal computer di un uomo accreditato presso l’agenzia investigativa Kroll. A queste informazioni sarebbero pertanto risaliti gli uomini della squadra di sicurezza capeggiata da Giuliano Tavaroli.

Sul conto di Tronchetti Provera, dunque, graverebbero una serie di accuse: dalla conoscenza dei dati attualmente in esame al consenso per il loro invio. Ad avvalorare tutto ciò vi sarebbero la testimonianza dell’ex investigatore Fabio Ghioni, nonché numerosa documentazione ora al vaglio degli inquirenti. Dovendo dunque ricostruire la vicenda, il pubblico ministero ha ipotizzato l’esistenza – in quel lontano 2004 – di una riunione fra Tavaroli, lo stesso Tronchetti Provera e un paio di avvocati, Mucciarelli e Chiappetta. La natura di quella riunione, nell’ipotesi del pubblico ministero, non era altro che un briefing su come erano state sottratte queste informazioni piuttosto sensibili. Ad ogni modo, il procuratore aggiunto Robledo segnalò che lo stesso Tronchetti Provera ammise la propria responsabilità nella vicenda: una responsabilità che successivamente l’ex manager Telecom respinse attraverso le dichiarazioni spontanee del 18 marzo scorso. Una totale estraneità ai fatti che nell’ultima udienza lo stesso difensore di Tronchetti Provera, l’avvocato Roberto Rampioni, sostenne proponendo pertanto l’assoluta assoluzione del suo cliente.
Allo stesso modo il giudice ha operato in direzione di Chiappetta e Mucciarelli, inviando per entrambi i fascicoli in procura. Non vi son del resto da tralasciare le novità apportate al caso dall’udienza del 19 gennaio, quando vennero appunto ascoltati i due legali. In quell’occasione, sembrerebbe addirittura che le loro testimonianze scagionassero del tutto Tronchetti Provera, in quanto non consapevole dell’ottenimento illegale di quelle informazioni. Parole che, tuttavia, parrebbero false agli occhi della corte.

Nell’ultima udienza presieduta dal giudice della VII Sezione penale del Tribunale di Milano, Anna Calabi, è stato disposto che i risarcimenti per Telecom e un paio di alti manager di Brasil Telecom e Banca Opporutnity siano presi in esame in sede civile. Stando alle repliche dell’avvocato Rampioni, legale di Tronchetti Provera, il processo si sarebbe sviluppato nell’assoluta illogicità: “È fuori da ogni logica che il mio cliente sia stato condannato per ricettazione, avendo disposto l’invio della documentazione all’autorità giudiziaria”. Dalla controparte, l’Adusbef di Elio Lanutti si proclama soddisfatta: “Finalmente è stato condannato per ricettazione l’intoccabile Tronchetti Provera”.

Articolo di Stefano Boscolo.


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