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Trovare lavoro come blogger, redattore e web content (parte 3)

Da Martatraverso
C'è annuncio e annuncio. Non tutte le testate hanno lo stesso grado di affidabilità, e non tutte offrono ai collaboratori le stesse condizioni.
Anzitutto, da brava genovese sto molto attenta alla distinzione tra chi paga e chi no. La maggior parte degli annunci recita "al momento non possiamo offrire una retribuzione, ma garantiamo la massima visibilità bla bla bla".
Traduzione di "al momento": per sempre. Traduzione di massima visibilità: quanti sono i lettori di quel sito? Lo hai mai trovato su Google News? Lo conoscevi prima di leggere l'annuncio? Datti le risposte e giudica tu stesso.
Attenzione anche agli annunci che offrono un pagamento dai proventi di Google AdSense. Se non siete Beppe Grillo o un redattore del Corriere.it, è molto difficile che AdSense (pochi centesimi di € a click) vi porti a guadagnare qualcosa di lontanamente simile a uno stipendio.
Il mio consiglio? Scegli con chi collaborare, e solo dopo pensa alle condizioni. Se sei appassionato di un sito o un blog, lo leggi ogni giorno e credi nel progetto al punto che lavoreresti gratis pur di farne parte... allora sei sull'ottima strada!
Il lavoro con gratuità (che è un concetto diverso dal lavorare gratis, che è sfruttamento) è un'ottima cosa, se visto nell'ottica del condividere insieme un progetto che in futuro potrebbe dare frutti. Un'altra strada da percorrere è il lavoro vero, quello gratificato con una contropartita in denaro: quanto vale il tuo impegno per il progetto? Un euro? Un euro e cinquanta? Cinque euro? Sta a te giudicare le condizioni proposte e scegliere se si addicono alle tue capacità e al tipo di lavoro che vuoi offrire.
(leggi anche la prima e la seconda parte)

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