L’Ape Ronza si è spesso occupata della questione ed esiste una vasta documentazione fotografica attestante la grande creatività e inciviltà del parcheggiatore nostrano quando lascia il suo mezzo di locomozione dietro le mura. Ora si stanno studiando delle soluzioni (che non prevedono, mi pare di aver capito, la cosa più logica ossia la multa) ma alcuni sistemi per evitare che vi sia la possibilità di parcheggiare troppo creativamente.
Uno di questi, e forse il più funzionale, prevedrebbe lo spostamento della linea di parcheggi dal lato del giardino di un metro verso il giardino stesso, dimodochè la carreggiata risulti appena sufficiente al transito e, quindi, sia interdetta la sosta fuori dalle righe. L’idea è semplice e, come spesso accade per le idee semplici, è buona e dovrebbe funzionare. Rimane l’amarezza di dover usare stratagemmi di questo tipo come se si trattasse con delle bestie quando basterebbe che i destinatari di tali provvedimenti evitassero di comportarsi, appunto, come bestie o peggio ed usassero un minimo di educazione, di civiltà, di buon senso. Ma pare che a Montegranaro sia chiedere troppo.
Luca Craia
