TRUFFA SERVIZI POSTALI: Non pagavano le bollette dei cittadini

Creato il 20 marzo 2013 da Antonella Di Pietro @Antonella_Di_Pi

La Guardia di Finanza di Palermo ha posto sotto sequestro 72 agenzie di servizi postali per abusivi servizi di pagamento, truffa e appropriazione indebita ai danni di cittadini che hanno creduto, in buona fede, di pagare regolarmente le loro bollette. Sequestrati anche 180 conti correnti utilizzati per il deposito delle somme illegittimamente introitate tramite i pagamenti. Quando i cittadini, ignari, si sono visti sospendere la fornitura di telefono, gas e luce hanno sporto regolare denuncia. Da lì è partita l'indagine denominata "Lost pay",  condotta dal pm di Palermo Paolo Guido e che ha coinvolto Palermo, Messina, Catania, Trapani, Agrigento, Roma, Macerata, Lecce, Reggio Calabria, Modena, L'Aquila e Avezzano. In pratica, queste pseudo agenzie, sotto le insegne di "Servizi postali" e "Posta più", non erano mai state accreditate dalla Banca d'Italia per eseguire i pagamenti nè avevano provveduto all'iscrizione all'albo apposito. La legislazione nazionale sulla liberalizzazione dei servizi postali, imposta dall’Ue, prevede una doppia regolamentazione, basata sulla distinzione fra servizi postali propriamente detti (raccolta e recapito posta, raccomandate) e quelli prettamente finanziari (pagamento di bollettini, finanziamenti, F23, F24 e altro).  Gli investigatori non escludono la connivenza di alcuni direttori di uffici postali e stanno cercando di capire se la maxi truffa fosse finalizzata ad un riciclaggio di denaro sporco.
Antonella Di Pietro©

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