mar 1, 2014
Scritto da Giacomo Conti
Attualità, Rivoluzione ucraina
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Truppe russe occupano il Parlamento della Crimea
La Russia ha confermato il 28 febbraio la mobilitazione di uomini e mezzi verso la Crimea, dopo che il primo ministro della repubblica autonoma aveva chiesto aiuti a Putin “per mantenere la pace e la calma”.
I segni della mobilitazione militari giungono già da qualche giorno, con veicoli armati diretti verso sud ed elicotteri immortalati in movimento su video diffusi sul web. Ieri sera dozzine di uomini in uniforme mimetica, armati di AK-47, hanno occupato un ristorante e hanno istituito pattuglie all’aeroporto di Simferopoli. Oggi il Parlamento della Crimea a Simferopoli è stato di fatto occupato dalle truppe russe, che hanno fortificato il palazzo con mitragliatrici fisse.
Il territorio di Crimea, o, meglio, la repubblica autonoma, è, insieme con il sud-est ucraino, da sempre molto più vicina alla Russia di quanto non sia la parte ovest, dove è situata la capitale Kiev. Le tensioni e gli scontri da guerra civile degli ultimi giorni hanno acuito queste differenze, fino a giungere a quello che sembra un intervento militare a tutti gli effetti.
Il governo ucraino non desidera rispondere con la forza alle provocazioni russe, stando a quanto dice il nuovo primo ministro, Arseniy Yatsenyuk. Dal canto suo, il governo russo ha dichiarato esplicitamente il suo supporto alle parti ad esso amiche della Crimea.
La situazione tesa ha allertato gli Stati Uniti, che hanno minacciato di boicottare il G8 di questa estate, che dovrebbe tenersi a Sochi. Obama ha espresso forte preoccupazione nei confronti di quella che è stata tra le righe definita come un’invasione territoriale vera e propria. Il Presidente degli Stati Uniti ha minacciato senza mezzi termini “conseguenze” se ci fosse qualsiasi tipo di intervento militare.
Il braccio di ferro, appena iniziato, sembra destinato a protrarsi allo sfinimento: il supporto totale delle Nazioni Unite, e dunque del Consiglio di Sicurezza, è da escludere per via della posizione di membro permanente rivestita dalla Russia, che le garantisce il diritto di veto su qualsiasi mozione.






