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Tunisia al bivio, ma in quale direzione?

Creato il 07 febbraio 2013 da Maria Carla Canta @mcc43_

Tunisia al bivio, ma in quale direzione? – mcc43.overblog.com.

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Gli Italiani di Cartagine

6 febbraio 2013

Una sveglia amara questa mattina. Entrare in ufficio e vedere colleghi in lacrime non e’ una cosa usuale, eppure e’ successo oggi. Non piangono per un parente ucciso, ma piangono per un uomo politico ucciso a colpi di pistola davanti a casa sua. Si tratta di Chokri Belaid, leader di uno dei partiti di opposizione della nuova Tunisia democratica. La Tunisia piange oggi non solo per Chokri Belaid, ma per un paese che si trova oggi minacciato quanto mai da una violenza mirata, qualche mese fa verso ambasciata, poi altri uomini politici, infine oggi un omicidio che vuole mettere a tacere un uomo, che la stera prima, su Nessma TV, lanciava un attacco al prinicipale partito al governo di non agire sulla violenza politica.

Oggi si e’ scatenata la piazza, come non vedevamo da tempo, ma si teme una escalation di violenza.

Stasera in un intervento televisivo, il primo ministro Hamadi Jebali ha annunciato un governo tecnico e elezioni anticipate. Richiama alla calma promettendo di concentrarsi sui veri problemi della Tunisia, la lotta alla discoccupazione, al carovita. Sulla rete c’e’ che parla di un deja vu, di un intervento troppo tardivo, come quello di Ben Ali che il 13 dicembre cerco’ di salvare l’insalvabile.

Quello che e’ chiaro e’ che siamo ad un punto di svolta, in quale direzione non si sa.

7 febbraio

Ennhada si spacca

Il principale partito al governo Ennahdha rifiuta la proposta del suo primo ministro Hamadi Jebali di ieri sera di un governo tecnico Una grave crisi si apre all’interno del partito. In un intervista Rached Ghannouchi, il segretario generale del partito, ha affrontato Jebali ieri “Ennahdha rispondere alle proposte Hamadi Jebali”. Il quadro si complica con una evidente frattura all’interno di Ennhada, che potrebbe esser la chiave di volta per uno spacco tra moderati e conservatori.

Nel frattempo l’opposizione chiama il popolo a osservare uno sciopero generale per domani, il giorno dei funerali in onore del defunto e chiede lo scioglimento dell’Assemblea Costituente. Nel paese regna un caos calmo, in attesa di domani

(continua)


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